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27 GENNAIO - GIORNO DELLA MEMORIA E-mail

Noi ricordiamo, sempre.

 L’Espace Populaire e l’ARCI cercano, con le loro attività, di tenere viva la memoria della Shoah e quindi la necessità dell’Antifascismo.

 

Come dice la legge istitutiva: “La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati”.

 

Uno sterminio frutto delle ideologie fasciste e naziste, che, oltre agli ebrei, travolse anche migliaia di vite di rom, omossessuali, malati di mente, oppositori politici e diversi in genere.

 

In un momento di grave crisi economica-sociale e impasse della democrazia rappresentativa, dobbiamo restare all’erta, mantenere vivo il fuoco della memoria. A breve, non ci sarà più nessun testimone diretto del genocidio e chi non conosce il passato è destinato a riviverlo.

  

Fermatevi un attimo e ripensate a quello che è accaduto, partecipate ad uno degli incontri di collettivamente memoria in Valle d’Aosta, rileggete “Se questo è un uomo” o il “Diario di Anna Frank”, ascoltate la voce di quel bimbo nel vento, guardate le immagini del museo della Shoah  

 

 

E poi, con calma e determinazione, ogni giorno dell’anno, ricordiamo assieme, a quelle orrende persone (i vari Casa Pound, Borghezio…) che seminano odio razziale e religioso, negano la verità storica, promuovono ideologie mortifere, cosa è accaduto e cosa potrebbe ancora accadere.  

 

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Auguri di buon anno nuovo E-mail

 Car* soc* dell'Espace e compagn* dell'ARCI,

 dopo gli auguri di buon natale non potevano mancare quelli per un felice 2012.

 Lasciamo alle spalle un anno sicuramente difficile, che però ha offerto anche dei momenti positivi: come la fine del Governo Berlusconi – e scusate se è poco, dopo un ventennio –, i vittoriosi referendum per l'aqua pubblica e contro il nucleare, le rivolte arabe e i movimenti degli Indignados e di Occupy WS (cfr. Carotenuto).

 Il 2012 sarà un anno ricco di sfide globali e locali.

 tutte, quella della resistenza all'assedio della speculazione finanziaria globale e della costruzione di un nuovo progetto di democrazia partecipata (cfr. Negri e Hardt e, per sorridere un pò, Robecchi). 

In Vallée, sarà l'anno del referedum popolare sull'inceneritore, che speriamo veda una grande partecipazione al voto.

Con ogni probabilità, sarà anche l'anno in cui molti italiani, senza andare in Iraq o in Afghanistan, si ritroveranno a manifestare in una zona militare, dato che l'area del finto cantiere TAV di Chiomonte è stata decretata, per l'appunto, area di interesse strategico.  

E, infine, sarà un altro anno di Espace Populaire: musica, buon cibo, confronto e democrazia.

Naturalmente, questo dipende da voi, perchè siete voi che fate questo posto: per affrontare al meglio l'anno nuovo non potete quindi fare a meno della tessera ARCI 2012 !

 
Auguri di buon Natale e....di recupero del sen fuggito ad Albarello e molti (sic !) altri italiani E-mail

 

vauro_0031   La crisi economica fa germogliare i semi dell'odio e dell'ignoranza sparsi a piene mani in questi anni di liberismo egoista e miope localismo.

 Il Pogrom torinese contro il campo Rom, l'uccisione dei 2 cittadini senegalesi a Firenze e, infine, un olimpionico, un personaggio pubblico che lancia un feroce "Vaffa" ai migranti italiani.

 Marco Albarello è un pericoloso ignorante.

 Ignora che i cittadini migranti ricevono sussidi e aiuti – in quantità invero assai modeste – non in quanto immigrati, ma perchè poveri, così come avviene per ogni altro cittadino. Anzi, spesso hanno meno diritti dei cittadini italiani o di chi comunque risiede da più tempo nel nostro paese.

 Al di là delle solite premesse di rito – "non sono razzista, ma..." - il discorso di Albarello è oggettivamente razzista, perché narra una falsa verità – "gli immigrati privilegiati che hanno tutto" -, interviene in un momento difficile per la democrazia – addirittura all'indomani dell'omicidio di 2 cittadini senegalesi da parte di un neofascista vicino a Casa Pound Italia – e perchè promuove la logica del conflitto orizzontale.

 Poveri contro poveri. Milioni di italiani stanno male; questo sicuramente è vero, ma la causa non sono quegli uomini, donne e bambini che cercano un futuro nel nostro paese, ma semmai un sistema economico fondato sull'eccessiva competitività e sulla speculazione di banche e borse.

 Le risorse da destinare a chi non arriva a fine mese, vanno tolte ai più ricchi e non ad altri poveri.

 Albarello è un dipendente pubblico, la sua missione, per cui viene pagato dallo Stato, dovrebbe essere quella di trasmettere, attraverso lo sport, valori positivi agli altri cittadini.

 Dato che invece persiste nella sua posizione, pare opportuno e corretto che il suo datore di lavoro, l'Esercito italiano di una Repubblica Antifascista, che promuove l'eguaglianza tra i cittadini, prenda provvedimenti nei suoi confronti.

 

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Parte il tesseramento 2012! E-mail

All’Espace Populaire, sono disponibili le nuove tessere ARCI per il 2012!

Tesserandovi, potrete partecipare alle attività dell’Espace Populaire - che è, per l’appunto, un circolo ARCI -, gustare le bontà del suo ristorante e contribuire al sostegno economico dell’unico spazio comune e pubblico nella città.
La tessera consente, inoltre, di entrare in tutti i circoli ARCI d’Italia e di poter usufruire di una serie di sconti e convenzioni regionali e nazionali.
Infine, ma non meno importante, la qualifica di socio consente di partecipare alla vita associativa dell’Espace Populaire e dell’ARCI.
Quest’anno, in magnifica controtendenza rispetto alle manovre “lacrime” – di chi ci governa – e “sangue” (il nostro), abbiamo deciso di diminuire il costo della tessera: si torna infatti a 10 euro, per tutti.
Pensateci: al prezzo di 10 caffè, 3 birre, 6 litri scarsi di benzina, un pranzo (indigesto) al Mac Donald, potrete invece PARTECIPARE ad un laboratorio di pace, per mondi diversi, migliori dell’esistente!

Tesseratevi per un altro anno di Espace: concerti, dibattiti, corsi e tutto quello che vorrete proporci. La crisi è meno brutta, quando la si affronta assieme!



 
L'Italia sono anch'io: Campagna per i diritti di Cittadinanza E-mail

Una riforma del diritto di cittadinanza che preveda che anche i bambini nati in Italia da genitori stranieri regolari possano essere cittadini italiani e una nuova norma che permetta il diritto elettorale amministrativo ai lavoratori regolarmente presenti in Italia da cinque anni.

Per raggiungere questi obiettivi le due proposte di legge di iniziativa popolare debbono raccogliere 50mila firme entro la fine di febbraio 2012.  Ci sono oltre cento città al lavoro con altrettanti comitati e migliaia di volontari che stanno raccogliendo firme.

Per sostenere la campagna in Valle d'Aosta puoi firmare:

Tutti i Lunedì h. 14:30 - 17:00 Aosta, sede ACLI, P.za della Cattedrale
Tutti i Mercoledì h. 14:30 - 18:30 Aosta, sede CGIL V. Binel
Tutti i Venerdì h. 17:30 - 20:30 Aosta, sede ARCI c/o Espace Populaire

Vai al manifesto della campagna

http://www.litaliasonoanchio.it/


 
SCIOPERO GENERALE ! E-mail

Lunedì 12/12 dalle 10h30 alle 18h00 in piazza de Franchises, presidio con CGIL, UIL, CISL.

is  Una manovra senza equità. Anche in Valle d'Aosta, l'Arci sostiene lo sciopero generale (vedi lo spot).

 La manovra proposta dal nuovo governo non presenta i necessari e auspicati elementi di discontinuità. L'attuale Premier non organizza più festini e non racconta barzellette, ma non era questa la discontinuità che chiedavamo.

 La manovra risente di una forte impronta liberista, in continuità con l'ideologia del precedente governo. Manca un segno politico nuovo, la disponibilità a cogliere l'occasione della crisi per una svolta in direzione dell'eguaglianza, o almeno dell'equità, e di un diverso modello di sviluppo.

L'emergenza che motiva la nascita di questo governo non può cancellare l'urgenza di un'operazione di giustizia e di partecipazione. Su provvedimenti di tale portata, il Parlamento non può essere messo di fronte a un ‘prendere o lasciare’ e le parti sociali semplicemente ‘informate’.

Se questo è il decreto ‘salva Italia’ (vedi sintesi del Manifesto), a sostenerne il peso sono solo i lavoratori a reddito fisso, i pensionati, i ceti più deboli. Ancora una volta si chiamano fuori i veri ricchi e i grandi patrimoni.  scages

Non c’è l’innalzamento della tassazione sulle rendite finanziarie, né si introduce quella sulle transazioni finanziarie speculative, nessun taglio alle spese militari o a devastanti grandi opere come la TAV.

La prospettiva a cui lavorare resta quindi quella di una vera alternativa politica, economica e sociale.

Per questo l’Arci sosterrà lo sciopero generale di tre ore indetto da Cgil, Cisl e Uil per lunedì 12 dicembre e parteciperà al presidio in Piazza Franchises di Aosta, dalle 10h30 alle 18h00

 
RINVIO assemblea Confindustria e Presidio E-mail

    

 

! ATTENZIONE ! l'assemblea di confindustria è rinviata e con lei il nostro presidio.

 Ci si vede il 19 gennaio !

Restate indignati !

 
Giovedì 19/01 Emma Marcegaglia ad Aosta E-mail

  Giovedì 19/01, la Presidente di Confindustria Emma Marcegaglia sarà ad Aosta, per la locale assemblea dell'associazione, che rappresenta il padronato italiano. Tutti sono stati comandati al teatro Giacosa - ci sarà anche Rollandin - per invocare l'unità nazionale contro la crisi, sostenere il governo tecnico di Monti e cercar di far dimenticare agli italiani la loro complicità con Berlusconi (ricordate ? quel miliardario che mentre raccontava barzellette ha portato l'Italia al disastro. Se lo avete scordato, vuol dire che siete stati colpiti dalla stessa amnesia, attualmente invocata dai vari Monti e Marcegaglia).

 Dalle 9h30 di giovedì 19/01, l'ARCI VdA parteciperà ad un presidio in piazza Chanoux, con altre organizzazioni e singoli cittadini, per contestare le ricette di Confindustria. Naturalmente, invitiamo tutt* a partecipare.

Sarà anche l'occasione per difendere l'art. 18, l'acqua e gli altri beni pubblici, in questi giorni nuovamente sotto attacco da parte di Confindustria e della lobby che spinge per le  liberalizzazioni (ossia privatizzazioni).                      

I dittatori e i regimi cadono, ma mercati e padroni restano. Retorico, forse, ma vero: Guardare, per credere.

 MARCEGAGLIA E' UNA DELLE CAUSE DELLA CRISI E NON LA SOLUZIONE !

Pensateci, il vostro lavoro – operaio, ricercatore, impiegato, artigiano – non cambia valore nel giro di qualche ora. Le azioni e i titoli scambiati nelle borse, sì.

 

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Vogliamo votare No ! al referendum sul Pirogassificatore E-mail

Il Governo regionale ha la sua soluzione per il problema rifiuti: spendiamo un sacco di soldi per costruire un pirogassificatore e polverizziamo tutto!

 

Per info:

 http://rifiutizerovda.altervista.org/

http://vallevirtuosa.blogspot.com/ 

    Grazie alle 7.749 persone che hanno firmato la richiesta il referendum si farà !

Tenetevi pronti e passate parola ! 

 

 

 

 


 
Passeggiata del Ministro Matteoli al Tunnel del Bianco E-mail

Durante l'incontro con il Ministro Matteoli, il Presidente Rollandin non ha parlato di raddoppio del Tunnel del Bianco. Ma della così detta “Galleria di sicurezza” avranno discusso ?

Nel dubbio, meglio chiarire fin da subito: per anni ci hanno raccontato che il TMB è la galleria più sicura del mondo; e, in effetti, c'è già un corridoio di evacuazione.

La galleria di sicurezza è il cavallo di troia, per nascondere il raddoppio. Proprio come è avvenuto recentemente con il Tunnel del Frejus.

Mentre il ministro candidamente confessa che non ci sono i soldi per grandi opere già iniziate – come la funivia del Bianco – o per interventi necessari come l'ammodernamento della ferrovia verso Aosta, allo stesso tempo, in cattiva compagnia, sragiona su nuove grandi opere, magari da fare a rate (a lotti dice lui). Detto tra parentesi, ma era così necessario che nel pieno della crisi più grave della Repubblica, un suo Ministro venisse da Roma per dire delle ovvietà del tipo non ci sono soldi, ma li cercheremo ?

Rinunciando a follie sviluppiste - che aumenteranno il debito pubblico -  come il TAV o il Ponte sullo Stretto, si potrebbe sistemare la ferrovia per i pendolari – VdA compresa – terminare la nuova funivia evitando di lasciare un cratere ad Entrèves e mettere in sicurezza tutti i territori a rischio.

 
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