28.2.10

In memoria di Gianni Barbieri


Dedico questo ricordo a Gianni Barbieri, in arte Guercino, giornalista e scrittore che ieri ci ha lasciati anzitempo. Una penna inimitabile, acuta, intelligente, ironica, mai banale: uno spirito libero, una schiena dritta.
Come tale, non apprezzato a sufficienza né dai suoi colleghi, fra i quali la categoria dei lecca-lecca sfiora la maggioranza assoluta, né dai lettori.
In un posto normale gli avrebbero dato il premio Willien…. ma il premio Willien non è normale.
Lo ricordo con i versi di un grande poeta, che purtroppo non sono riuscito a consegnargli in tempo: nessuno li merita più di lui.
Gli sia lieve la terra.


Agli amici

cari amici, qui dico amici
nel senso vasto della parola:
moglie, sorella, sodali, parenti,
compagne e compagni di scuola, persone viste una volta sola
o praticate per tutta la vita: purchè fra noi, per almeno un momento, sia stato teso un segmento,
una corda ben definita.

Dico per voi, compagni d'un cammino
folto, non privo di fatica,
e per voi pure, che avete perduto l'anima, l'animo, la voglia di vita.
O nessuno, o qualcuno, o forse un solo, o tu
che mi leggi:ricorda il tempo,
prima che s'indurisse la cera,
quando ognuno era come un sigillo.
Di noi ciascuno reca l'impronta
dell'amico incontrato per via;
in ognuno la traccia di ognuno.
Per il bene e il male
in saggezza o in follia
ognuno stampato da ognuno.

Ora che il tempo urge da presso,
che le imprese sono finite,
a voi tutti l'augurio sommesso
che l'autunno sia lungo e mite


Primo Levi, 16 dicembre 1985

18.2.10

Presentazione del libro “Vaticano spa”.


In occasione dello sterminio della Consulta femminile da parte delle donne unioniste e dei berlusconiani, il consigliere Lattanzi ha avuto improvvide ed astiose parole verso l’Espace Populaire, la cui politica culturale è stata dipinta con toni tanto veementi quanto falsi.
La spregiudicata libertà delle nostre scelte ( ma la libertà è sempre spregiudicata!) è sotto gli occhi di tutti:
Noi abbiamo ospitato Pietro Ichino, non la Confindustria valdostana né i circoli Brambilla che, come il trucco, ci sono ma non si vedono
Stesso copione per la conferenza del giudice Stefano Dambruoso.
Quanto a Massimo Fini, stupendo biografo italiano di Nietsche e grande giornalista-scrittore alieno da ogni sinistrismo, anche in quell’occasione il popolo azzurro era altrove.
Forse tutti impegnati nella visione del GF, oppure nel consigliare ai pensionati di investire i risparmi in bond argentini.
Domenica 21 Febbraio avremo l’onore ed il piacere di ospitare un libro eccezionale, frutto di una magistrale inchiesta di Gianluigi Nuzzi, giornalista di Panorama ed ora di Libero: si tratta di “ Vaticano spa” che grazie alle edizioni Chiarelettere ha venduto 200.000 copie in tre mesi.
Munito di una inoppugnabile documentazione, l’autore dimostra che lo Ior, la banca vaticana, dopo la gestione Marcinkus non ha affatto cambiato rotta, continuando bellamente a riciclare e ripulire denaro sporco proveniente da tangenti e da organizzazioni criminali.
Il rinnovato potere clericale, non potendo smentire i documenti, ha però condannato all’ostracismo mediatico il libro, di cui ogni televisione non ha parlato.
Per fortuna la Destra valdostana non è solo fatta da clericali , da fascistoidi esaltati e da ultras berlusconisti: spero che domenica sera il pubblico dell’Espace sia numeroso, variopinto e bipartisan.
Chi l’ha detto che solo i giornalisti di Sinistra fanno buone inchieste?