Salviamo la sede della società di mutuo soccorso di Pont

Sono assolutamente d’accordo con l’allarme lanciato da Romano dell’Aquila dalle pagine della Stampa.
È necessario mobilitarsi per salvare dalla demolizione la sede della gloriosa società di mutuo soccorso di Pont. Non si tratta di archeologia, ma di politica: chi conserva la nobiltà delle proprie radici politico-culturali si legittima anche nella società contemporanea.
Adesso che il muro di Wall Street, la favola del libero mercato dei monetaristi di Chicago e quella dello sviluppo senza fine dei manager alla cocaina è finita , adesso che persino gli Usa scoprono lo stato sociale, è bene che ognuno faccia i conti con la propria storia.
E’ all’interno del mondo operaio e della Sinistra che nascono e si sviluppano le prime idee di solidarietà, di mutuo soccorso.
Il mondo contadino? E’sede e custode della “tradition”, e dunque considera giusti gli assetti sociali dell’Ancien Régime: il padre-padrone, il lavoro minorile, le giornate lavorative di 18 ore, la schiavitù femminile, le streghe, il governo dei preti. Nessuna idea accolta dalle moderne società democratiche nasce dal pensiero contadino. Non la libertà di stampa, non il pluralismo politico, non la libertà di coscienza , non la rappresentanza tramite voto.
Il primo abbozzo di moderno stato sociale nasce con le ottocentesche società di mutuo soccorso..
Le prime idee socialiste, quelle che Craxi dilapiderà un secolo dopo, sono nobili e condivisibili. Nascono dal seno delle gente della fabbriche, quegli operai che tanto hanno dato alla storia politica ed alla crescita sociale del nostro paese.
Dunque la società di mutuo soccorso di Pont è un gioiello di famiglia della Sinistra, anche di quella attuale, sinistrata in mille rivoli, patetici e suicidi nel loro autolesionismo: è una testimonianza, un pezzo della nostra anima, una “racine” cui non bisogna rinunciare.
Salviamola, noi dal cuore rosso che non si vergogna di battere ancora: in un colpo solo possiamo contemporaneamente rispettare la storia ed anche noi stessi. Non succede spesso in Italia, in Vda quasi mai.
Non voglio che fra qualche anno si legga, sui soliti manualetti di propaganda unionista mascherati da libri di storia, che l’autonomia è stata fondata da Chanoux, l’aspirina è stata scoperta da Chanoux, lo stato sociale inventato da Chanoux, i diritti sindacali difesi da Chanoux e la legge sul lavoro minorile è stata scritta da Cerlogne.
Non lasciamoci togliere anche la dignità storica, visto che quella politica ce la siamo giocata da soli.

