30.3.09

Emendamento clericale di Fosson in Senato, nel testamento biologico la volontà della famiglia non è vincolante!


Possiamo occuparci di libertà di coscienza dei singoli? I falsi sinistri ,i localisti ed i micro-nazionalisti come Nicco si occupano sempre e solo dei “diritti della Valle” contro lo Stato, mai dei diritti dei cittadini valdostani dentro e contro la Regione.
Forse perché dovrebbero riconoscere che, dal punto di vista delle libertà civili, l’autonomia realizzata è un pericoloso sistema autoritario, liberticida e culturalmente integralista, che baratta soldi contro libertà.
Ma per un valdotain etnico quale Nicco, i mali vengono sempre da fuori valle e dagli “italiens”.
E poi occuparsi di diritti universali è faticoso perchè richiedono spiccato senso di giustizia in quanto riguardano tutti, persino i marocchini e gli stranieri di Carema.
La sedicente sinistra valdostana si occupa invece solo dei diritti locali dei compaesani, quelli che finiscono a Pont St Martin e si chiamano privilegi.
Il Riformista di Venerdì 27 marzo, a pagina 9, intervista il senatore Fosson. Perché questa notorietà?
Perché Fosson, oggi in Senato grazie a Rollandin e alla Balena Rossonera, purtroppo è uscito dalla Valle occupandosi a modo suo di diritti universali, facendo così un bel regalo (pardòn, cadeau…) a tutti gli italiani.
Infatti è stato il primo firmatario del vergognoso emendamento, ordinato dal Vaticano e votato dalla maggioranza di berluscones e post-fascisti, secondo cui la volontà del paziente, espressa nel testamento biologico, non è vincolante per il medico curante.
Ma allora a cosa serve il testamento del morituro, se il medico non lo rispetta? Se non è una disposizione vincolante?
Per anni i clerico-papisti, hanno recitato come un mantra "la famiglia, la famiglia!".Perché allora, nelle loro leggi, la volontà della famiglia non conta niente?

Se la Camera non emenderà la legge Fosson, bisognerà emigrare per morire secondo coscienza?
Quando arriva di nuovo un Cavour?
Oppure "libera Chiesa in libero stato" diventerà grazie a Capello Falso e a Mediaset, uno slogan marxista-leninista?
Per i clerico -papisti come Fosson anche le libertà della società liberale sono eversive.
La prossima volta pubblicheremo il testo del Sillabo, l'enciclica emanata da Pio IX nel 1864, in cui santa madre Chiesa condannava la libertà di culto, di opinione, di stampa.
Insomma l'essenza delle libertà civili moderne.
Siamo in fiduciosa attesa di qualche commento dai laici valdostani, dai cattolici democratici e dal Pd, che temiamo occupato col campionato di tzan.
Finora l’unica voce seria e rispettabile di dissenso è stata quella del consigliere Cleto Benin su Foglio Azzurro. Il resto è silenzio filo-clericale.
Insomma in valle Vierin decide la cultura dei nostri figli, Rivolin che libri dobbiamo leggere e tenere in biblioteca, Rollandin la nostra carriera lavorativa, Fosson e i preti come dobbiamo morire?
Che vergogna!

4.3.09

NOTABILI VALDOSTANI di Andrea Dèsandrè


Opera imperdibile questo “Notabili valdostani” di Andrea Dèsandrè, edizioni le Chateau. Due leggende hanno rovinato la nostra ingenua adolescenza politica, protrattasi per troppo tempo: che l’antifascismo sia stato un fenomeno di massa, che quello valdostano sia stato ancora più corale di quello italiano, quasi una sollevazione antropologico-linguistica contro la dittatura.
Questa seconda vulgata consentiva poi ai valdostani di occultare il fenomeno dei separatisti finanziati dallo spionaggio francese che avevano spaccato in due il movimento partigiano, assolutamente minoritario fino al 26 aprile 1945.
Dunque siamo cresciuti credendo alla telenovela del fascismo come fenomeno estraneo alla società italiana, ma addirittura marziano per la società valdostana che, in quanto estranea al costume italiano, lo aveva sopportato con duplice sofferenza, sdegno e intima avversità.
La teoria del fascismo come fenomeno di importazione italiana, degno del sud del mondo, ha consentito ai teorici xenofobi di presentare la Vallée come monda dall’infezione fascista per virtù “naturali”, accentuandone il razzismo latente: i vizi della dittatura erano estranei alla cultura tradizionale del fiero popolo di montagna, pronto da sempre a battersi come Gugliemo Tell. Che non a caso non è figura storica, ma invenzione propagandistica. Una balla.
Desandré, con rigore di documenti, ci riporta alla dura realtà storica: le élites dirigenti clericali e liberali valdostane non si oppongono affatto al Fascismo, il cui spirito liberticida non spaventa né impressiona, ma al contrario viene apprezzato in termini anti-popolari e anti- sovversivi.
Sia liberali che clericali transitano felicemente dallo Stato liberale a quello fascista preoccupati unicamente di mantenere uno status sociale di privilegio, e all’ombra del Fascio costruiscono solide carriere, come il notaio Chanoux, iscritto al PNF dal 1928 al 1943.
Solo dopo il 25 Luglio e dopo l’8 Settembre 1943, quando è chiaro che il Fascismo è agonizzante e la guerra é persa, si convertiranno con prudenza , spudoratezza e trasformismo molto italico ad un timido afascismo che predica al movimento partigiano solo attendismo e rinuncia ad ogni azione: la libertà verrà da fuori (come il Fascismo….).
Manca loro la lungimiranza e la dignità di un De Gaulle, che vuole la liberazione di Parigi per mano di truppe francesi, non anglo-americane.
Désandré ricostruisce con implacabile rigore ( pag 155-156 ed oltre) un ambiente provinciale ed angusto in cui le èlites praticano l’usura , mascherata dal nefando espediente della “vendita a riscatto”, origine di formidabili patrimoni fondiari accumulati rovinando con metodo i miseri contadini.
Quanto ai potenti di turno, sia il parlamentare savoiardo che risiede a Torino sia il barone Gerbore, segretario particolare del Duce, sono sommersi da un mare di richieste di croci, benemerenze e raccomandazioni. Come in un qualunque paesino calabrese.
Chi ha sempre teorizzato per ideologia localista che la differenza linguistica era anche differenza di costume politico, è crudelmente smentito. Finalmente un libro costruito con corretto metodo storico e sulla base di documenti. Leggetelo prima che il Regime lo faccia sparire…