Commiato dai capponi di Marx, ma vince ancora la strategia del cuculo di Vierin: Comune di Aosta batte Bruxelles 1-0.

Prima un fatto personale, di nessuna rilevanza, ma che desidero sia esplicitato : per 40 anni, con tessera o meno, ho considerato la Sinistra come la mia casa.
Per senso soldatesco del dovere ( forse per masochismo) ne ho incassato soprusi, umiliazioni e ferite, negandone ostinatamente miserie e cialtronerie, che pure registravo chiaramente: “uso ad obbedir tacendo”, per citare il motto dell’Arma, una delle poche istituzioni serie di questo Paese di imbroglioni (Levi) e di nonni pettinati col pennarello, per impressionare le ragazzine.
Dopo le recenti europee mi considero sciolto da ogni impegno di fedeltà: quando tre sconsiderati, ciascuno con il 2,5 % dei suffragi, sapendo che lo sbarramento si trova al 4% riescono a presentarsi separati, qui siamo fuori dalla politica e dentro la disciplina clinica di Basaglia .
I capponi di Renzo? No, quelli di Marx!
Non voglio più dedicare il mio tempo ed il mio entusiasmo di fedele soldatino ottuso a generali che non sono strateghi, ma casi psichiatrici.
Curino presso il più vicino Sert il loro narcisismo e smettano di fare politica.
La falce e martello? Quando un soggetto ha bisogno di segni identitari forti, visibili e ossessivamente reiterati, ( bandiere, crocifissi, amuleti celtici , giaculatorie, inni, patois dei nonni ecc…), in genere vuol dire che la sua identità interiore è debole.
Che è solo un poveretto, spaventato dalle novità del mondo.
Di cretini identitari over 40 che si comportano come adolescenti con rosse bandiere al vento, T shirt di Guevara e “canne” in tasca, ne ho piene le balle.
Ognuno di noi vale per quello che opera, non per come si autodefinisce.
Elezioni valdostane: il Pd, che del Pci ha ereditato tutti i difetti e nessun pregio, ha rivissuto gli anni 70.
Di fronte alla novità della scissione della DC e alla nascita dei Democratici Popolari, molto più interessanti e progressisti dell’Union…..il Pci scelse di strangolare il neonato nella culla.
Fece cadere De Vecchi ad Aosta e Dujany alla Regione per rimettere in sella l’Union.
Più o meno alle europee è successo lo stesso, anche se riconosco che , nel merito, l’analogia è stiracchiata;
Il contenuto di pensiero del Galletto è infatti, per ora, sicuramente più limitato e generico dell’esperimento DP, che si alimentava del cattolicesimo democratico post concilio Vaticano II.
Quanto però al pensiero unionista del segretario Perron, esso rende impossibile ogni comparazione. Come definirlo? Criptico? Oppure, meglio, simile al dato della temperatura aostana nelle previsioni del tempo? “Non pervenuto”?
Qui però non interessa il confronto di merito tra posizioni dell’Union “official”e di quella “provisional” (arancioni e Renouveau), ma il riflesso condizionato del PD.
Di fronte ad ogni novità i discendenti del Pci valdostano, da buoni conservatori pavloviani, scelgono sempre il vecchio padrone.
Hanno rapporti di collaudato vassallaggio pluritrentennale con l’Union, hanno sperato che il Galletto avesse cantato una sola stagione, ora sono tornati a casa.
Penso che Donzel , per rimanere in piedi e battere Cofferati nelle preferenze ( !), abbia incassato i voti della corrente di Dino Vierin, che da sempre cannibalizza il personale della CGIl e della Sinistra .
La strategia dell’ex presidente è sempre identica, quella del cuculo: posare le sue uova nel nido degli altri e poi sloggiarli pian piano.
Dunque mi sembra che, in questa situazione, sia stato Vierin il vero segretario PD.
Nella decisione di Donzel di farsi miracolare dalle preferenze vieriniane, hanno poi enormemente pesato le prossime elezioni comunali di Aosta.
Secondo l’analisi di Alder Tonino, che attualmente ha influenza pesante nella segreteria Pd, se il partito viene cacciato dall’Esecutivo comunale aostano si rischia la sparizione dal panorama politico. E, agghiacciante prospettiva, in questo caso molti dirigenti Pd dovrebbero provare la inedita emozione di trovarsi un lavoro…..
Ironia della sorte, dopo lo spoglio dei voti è evidente che, con l’appoggio del Pd, la lista del Galletto avrebbe ora un seggio in Europa.
Obbiettivo, peraltro , che tutti i post veltroniani con la consueta onestà intellettuale hanno sempre detto di considerare “strategico”, un “diritto inalienabile” della “petite patrie” e via favoleggiando.
Ma la segreteria del PD valdostano, Dino Vierin, Alder Tonino e Raimondo Donzel, ha scelto di salvaguardare la presenza della casta Pd in Giunta ad Aosta.
Per questo il Pd è uscito dal Galletto.
Dunque Aosta batte Bruxelles, 1-0.
Prossima mossa toniniana fra qualche mese? Per catturare i voti dei fessi rossi rimasti senza rappresentanza, riesumare l’Ulivo: capacissimo di cantare “bandiera rossa”, se serve.

23 Commenti:
Caro Roberto,
con amicizia lasciati dire che questo tuo editoriale è proprio sbagliato. Sarebbe ora di smetterla (e i risultati elettorali della sinistra continuano a dimostrarlo) di immaginare il PD come il bersaglio preferito di ogni sarcasmo politico. Il Pd ha vinto in Valle perchè ha scelto di puntare su sè stesso e sulla propria capacità di essere un punto di riferimento credibile. Alternativo alla destra e, insieme, capace di fare proposte. Ho partecipato spesso alle riunioni politiche, elettorali ed organizzative del partito e mai e poi mai ho sentito anche solo l'odore delle connivenze più o meno legittime che descrivi. Per'altro, come sai bene, non sarebbe mai stato possibile sommare i voti del PD a quelli del Galletto per fare uscire Louvin senza sciogliere il partito. Il Pd avrebbe dovuto apparentarsi a IDV? Ti sembra possibile? Ma è questo che si vuole? Penso che sarebbe molto più utile una critica sulle idee, sui programmi e un contributo su come far crescere in qualità e in quantità il consenso della sinistra per dare alternative di governo alla Valle piuttosto che immaginare controlli occulti che non esistono. E poi perchè mai Dino Vierin avrebbe dovuto regalare voti al PD e non al Galletto? Non è stato il Galletto a introitare i voti unionisti delusi dalla svolta a destra di Rollandin? IL PD è un partito aperto, ha voglia di crescere e di fare meglio. Cè un sacco di gente che si "sbatte" e che fatica volontariamente ad ogni ora del giorno con l'unico sprone della convinzione e delle idee. Meritano un po' di rispetto da chi, per affinità di valori e di cultura politica, sente più vicino. Non credi? Esercitiamoci sul... che si fa da ora in avanti? Lo trovo molto più interessante!
Fabio Protasoni
@Roberto
con amicizia lasciati dire che questo editoriale è proprio giusto (scrivo cose analoghe sul mio blog, che ti invito a visitare). Io che del Pd valdostano sono stato un fondatore (Protasoni non c'era) da testimone diretto so che ciò che scrivi è la pura verità. Ho constatato con i miei occhi che dietro le tante belle parole del periodo delle primarie c'era solo (da parte di chi oggi guida il partito) una strategia di mantenimento delle poltrone. Dopo le regionali, il Mastella de Nosatre Donzel ha fatto il salto della quaglia ed è ritornato a servire l'Uv (tacendo su tutti i temi in cui ci siano interessi reali in gioco, come il teleriscaldamento, la metropolitana, l'ospedale, le strategie Cva, le lottizzazioni delle partecipate, ecc, e parlando solo di fuffa, come la lotta ai repubblichini che notoriamente infestano le nostre montagne). Ha sterilizzato il Galletto (ma l'obiettivo era ammazzarlo), ha incassato il sostegno di una parte dell'Uv alle europee e si appresta a contrattare poltrone e poltroncine alle comunali. Era una strategia già predeterminata. Dispiace che persone che devo considerare in buona fede (fino a prova contraria) si prestino a fare da paravento a questa indecenza.
non sono solito commentare i blog, ma questa volta proprio non riesco a trattenermi
leggo nelle parole di mancini e di calì la voglia di revanche di chi per un verso o per l'altro ha freuquentato la sede di corso battaglione ma in quella sede ha perso la sua battaglia politica personale, e la continua ora, fuori, con rinnovato furore e una punta di evidente e malcelata invidia per un risultato che chiamare lusinghiero è dir poco.
bravo fabio, hai centrato il tema, il partito quando va da solo, è riconoscibile per le sue idee e le sue proposte, parla alla gente nei mercati, nelle piazze, nei comuni, e non si maschera solo dietro l'asettico schermo del pc, lì allora il partito vince, nonostante i tanti gufi della vigilia, e le "importanti" defezioni. nonostante la pervicace malattia della sinistra (non solo valdostana) di scagliarsi non contro il vero avversario, la destra, ma contro chi ha legittimamente fatto una scelta politica di sinistra, e la porta avanti in tutte le sedi con orgolgio e coerenza.
e poi basta con le inutili dietrologie, con gli inutili attacchi personalistici: ma credete veramente che il pd valdostano rinunci al suo ruolo, abdichi alle sue idee riformiste, per correre dietro ad un progetto massimalista, tutto incentrato sul "contro", senza alcun respiro nè sulle scelte strategiche nè su quelle contingenti legate alla "semplice" amministrazione?
pensate veramente che il pd rinuncerà alla sua vocazione di essere "partito di governo" con le sue idee e le sue proposte vincenti, per percorrere ancora la strada perdente dell'"essere contro a tutti i costi"?
allora, cari mancini e calì, allora siete degli illusi, come siete degli illusi a pensare che il pd avrebbe potuto appoggiare l'ex galletto senza perdere identità e consenso, e senza peraltro raggiungere l'obiettivo di dare alla vda il famoso euroeletto (il pd che si apparenta all'idv e non vota la sua lista nazionale?!?!? ma dove?? su marte???).
restate pure nella vostra riserva indiana, con le vostre analisi politiche da strapazzo, buone per pochi rosiconi: noi resteremo nei mercati, per le strade, nei circoli territoriali del pd, nei comuni di questa valle per dire a tutti che il pd rappresenta ancora la speranza della politica valdostana, e vedrete la gente continuerà a capirci e votarci.
Caro Fabio,
Solo qualche precisazione, ma ti prendo in parola e affronto concretamente il tuo ultimo interrogativo, ossia “che si fa d’ora in avanti?
Semplice, ad esempio voi, che “meritate rispetto”, in quanto siete “un partito aperto”( aperto per Dino Vierin: per Avetrani, Cheillon, Florio, Pivato e Soudaz invece porte chiusissime), potreste dare sul Travail regolare notizia delle iniziative culturali dell’Espace Populaire.
Capisco che , non trattandosi di minchiate identitarie sull’uso del rastrello nell’arco alpino e sulla funzione della busa bovina nella civiltà celtica, abbiate la proibizione di Vierin di parlarne. Pure potreste cercare di differenziarvi un poco dal postal-market dell’editore Maccari, che di Dino Vierin è il braccio armato nel mondo mediatico.
Risparmiami i sermoni edificanti sul valore del sacrificio , forse li devi rivolgere ai tuoi dirigenti che da 30 anni campano solo di politica.
O di mestieri collegati e stimolati dalla politica.
La valutazione che “nel PD c’è un sacco di gente che fatica e che si sbatte volontariamente con l’unico sprone della convinzione e delle idee” mi sembra ovvia, ma è valida per ogni organizzazione.
Idealisti disinteressati di questo tipo ce ne sono anche nella Lega, e infatti presidiano il territorio organizzando le ronde volontarie per cacciare i marrocchini. Gratis e con convinzione.
Se “lo sprone della convinzione e delle idee “diventa l’unico metro di valutazione di un fatto politico, allora ricorda che la tua predica può portare lontano, a conclusioni aberranti: ad esempio ai giovanissimi eroi fascisti della divisione Nembo, che a guerra finita si fecero massacrare tutti dagli anglo-americani.
Se invece il criterio di valutazione dev’essere politico, i dati sono spietati: avendo D’Alema e Veltroni evitato di dirimere il conflitto d’interessi berlusconiano, il Caimano con la sua armata Raiset, in 15 anni di martellamento mediatico ha creato un “senso comune”, un “immaginario collettivo” in cui il termine “Sinistra” è diventato un insulto.
Cito Ricolfi:” il PDL è arretrato solo rispetto alle politiche del 2008 (mentre ha guadagnato qualcosa rispetto alle Europee del 2004 e stà vincendo le amministrative), il PD è franato sia rispetto alle politiche dell’anno scorso, sia rispetto alle precedenti europee( -5%)
In compenso l’alleato principale del Pd, l’IDV di Di Pietro, è cresciuto di più del principale alleato del PDL (la Lega di Bossi).
Il ritmo di caduta media del consenso è del 3,2% all’anno il che, tradotto in voti, significa che i partiti di centrosinistra perdono circa 400mila elettori all’anno, quasi 1000 voti al giorno”.
Insomma quando si perdono in una tornata 4 milioni di voti, bisognerebbe fare come i ministri Labour inglesi: tornare all’agricoltura.
Gordon Brown invece, “fornito del carisma di una cassa da morto”, come scritto da un collega inglese sulla Stampa, si ispira al miglior Bassolino, o alla ineffabile triade Ferrero-Vendola-Diliberto: tutti rimarranno impavidi in sella anche dopo lo tsunami.
Termino ancora tornando sul “che fare”? Sempre come Travail , perché non intervistate il colonnello De Vita sul fenomeno del bullismo nelle scuole valdostane?
Sembra che, in proposito, il valore taumaturgico del patois non funzioni più da deterrente.
Sul tema mi sembra che l’Arma sia più preparata e “riformista” di alcuni attivisti Pd, scelti da Vierin per imporre nella scuola l’ideologia localista del micro-nazionalismo etnico.
Con costruttiva amicizia.
@Enrico
Siete alternativi alla destra, ma qui in Valle non c'è la destra, c'è il centro autonomista, non fate finta di non capire. Non governa Berlusconi, governa Rollandin. Siete quindi alternativi al nulla. Strana idea di "partito di governo", che avete: dire sempre sì a tutto, anche alle peggiori porcate. Nella vita, e in politica, si dicono dei no e dei sì. Si fanno delle scelte. Invece per voi il mondo è grigio, tutto è indistinto, non ci sono colpe e tantomeno colpevoli perché tutti sono colpevoli, tutti hanno un po' ragione e un po' torto... ciò che conta è seguire l'andazzo generale e mantenersi a galla.
Io non ho mai sostenuto che il Pd dovesse fondersi nel Galletto. Semplicemente credo che avrebbe dovuto rimanere nello schieramento di chi vorrebbe costruire un'alternativa politica in Valle. Ma non alternativa ai repubblichini e alla "destra", bensì a chi malgoverna la regione da troppi anni. Come era stato promesso alle primarie e nella campagna elettorale per le regionali. Ovviamente avete il diritto di cambiare idea e linea politica, ma non potete impedire a me e ad altri di denunciare il vostro voltafaccia. Tanto non preoccuparti, hai ragione tu: avrete successo e onori. In Valle i comportamenti come il vostro sono sempre premiati, quindi continuate così.
P.S. Personalmente non mi ritengo una defezione illustre, nel senso che non sono una persona che "sposta pacchetti di voti", l'unica cosa che conti in questo tipo di politica. Sono solo una persona che dice quello che pensa in piena libertà. Non sono alla ricerca di "revanche", continuo semplicemente a sostenere ciò che ho sempre sostenuto nel partito, finché non ho capito che non era casa mia, perché si stavano giocando giochi che non mi piacciono per nulla.
Poco gentile architetto Bich,
Non capisco perchè lei offenda gratuitamente: pubblico le mie “analisi politiche da strapazzo” sul Guardian di Londra, sul mensile Narcomafie, sui periodici Orizzontinuovi e Nuovasocietà.
Il tutto senza raccomandazioni di Augusto o Lucianino o Dino.
Insomma tre pubblicazioni nazionali ed una straniera non trovano la mia penna così “da strapazzo”, come lei, poco cortesemente, afferma.
Cerco di far conoscere al mondo le meraviglie italiane e valdostane, e vedrà che dopo il suo educato apprezzamento mi dedicherò a quest’ultime con moltiplicato affetto.
Cosa intende col termine dialettale romanesco “rosicare”?
Mi scusi, io scrivo e ragiono solo in italiano.
Non capisco poi a chi lei attribuisca l’interpretazione psicologista dell’analisi del voto valdostano. A me? Al signor Calì?
In entrambi i casi è offensiva ed arbitraria, soprattutto se riferita ad un giornalista. Non perché la mia persona sia più importante di Calì.
Qui non si tratta di persone, ma di funzioni.
Lei mi ricorda Berlusconi e Craxi, entrambi convinti nell’attribuire la funzione critica della stampa a “malanimo ed invidia”.
Se avrà occasione di leggere qualche buon libro sulla valenza democratica e di controllo dei media nei sistemi democratici, capirà cosa voglio dire.
Se permette suggerirei il prof Sartori, uno dei più grandi politologi contemporanei.
Mi sembra più convincente delle opere di Sandra Milo, la più grande pensatrice del socialismo italiano.
poco simpatico dottor mancini
non capisco perchè ti offendi quando l'offesa al tuo prossimo è il tuo sport preferito.
il malanimo è evidente e il rosicare tuo e di chi la pensa come te (pochi) è altrettanto manifesto.
che la tua penna sia ottima non l'ho mai messo in dubbio, sicuramente migliore della mia... ma lo stile non riflette il pensiero, o viceversa... non è la scrittura ma l'analisi che è da strapazzo, perchè parte da un assunto falso, prosegue con una falsa dimostrazione priva di logica e approda dunque a false conclusioni.
"Penso che Donzel , per rimanere in piedi e battere Cofferati nelle preferenze ( !), abbia incassato i voti della corrente di Dino Vierin, che da sempre cannibalizza il personale della CGIl e della Sinistra .
La strategia dell’ex presidente è sempre identica, quella del cuculo: posare le sue uova nel nido degli altri e poi sloggiarli pian piano.
Dunque mi sembra che, in questa situazione, sia stato Vierin il vero segretario PD."
ecco è questo il passaggio sbagliato, anzi falso.
infine guarda, va bene sartori, ma meglio sandra milo che qualche illustre(?) pensatore (?) della tafazziana sinistra (?) valdostana
saluti
p.s. c'è, credo, wikipedia in romanesco, prova lì...
Egr architetto Bich,
I giornali non privilegiano solo lo stile, ma anche il contenuto. Se uno scrive brillanti deliri lo cacciano, quindi forse un po’ di sostanza contenutistica qualcuno , più illustre di lei, me la riconosce.
La questione stile-contenuto è complessa. Michele Serra dice che “ chi scrive male pensa male”, ma è di sicuro una forzatura polemica, cui non ricorrerò.
Il futuro dirà se la mia analisi sia esatta.
Temo che la materia di scambio politico (e dunque assolutamente legittimo) tra Donzel e Dino Vierin, che è personaggio di straordinaria intelligenza e personalità (pesca i suoi quadri migliori all’interno del Pci –Pds-Ds e della CGIL solo da 30 anni….), sia stata il mantenimento del Pd in giunta ad Aosta.
E in cambio?
L’appoggio CGIl-scuola alla completa regionalizzazione della scuola valdostana.
Il tutto sotto le spoglie, non mentite ma veritiere, della salvaguardia dei posti di lavoro. Geniale, non c’è che dire.
A mio avviso però ci saranno effetti collaterali sul piano delle libertà civili: si tratterà non solo di una gabbia salariale per contrastare Brunetta, ma anche e contemporaneamente di una pietra tombale sulla libertà di cultura in Vda.
Spero che la Pdl, come intelligentemente ha capito e sottolinea da tempo Borluzzi, capirà questa battaglia di libertà e onorerà il suo credo liberale. “Libera ( dall’idelogia micro-nazionalista) scuola in libera regione” può andare?
Ecco tutto.
Chiudiamola qui, non credo ai lettori interessi una querelle tra me e lei.
Però, per cortesia, come disse Togliatti ad un militante troppo fraterno,” caro compagno, continuiamo pure a darci del Lei”.
egregio dottor mancini
ma sì, chiudiamola lì, non trasciniamo stanche polemiche fini a sè stesse...
ma io continuerò a darti del tu
il tuo "Lei" risuona della distanza tra noi, ma stona in queste stanze sommato tutto informali...
e poi leggiti questa storiella e rilassati un pò:
- Il direttore generale di una banca si preoccupa per un giovane funzionario rampante che dopo un periodo in cui aveva lavorato al suo fianco senza mai fermarsi a pranzo comincia ad assentarsi a meta' giornata.
Il direttore chiama l'investigatore privato della banca e gli dice:
"Segua Marini per una giornata intera, non vorrei che lui fosse implicato in qualche cosa di sospetto."
L'investigatore esegue quanto richiesto, ritorna ed informa:
"Marini esce normalmente a mezzogiorno, prende la sua macchina, va a casa sua a fare pranzo, fa l'amore con sua moglie, fuma uno dei suoi magnifici sigari e torna al lavoro."
"Ah bene, meno male, non c'e' niente di male in tutto questo."
"Signor direttore, posso darle del tu?" -- chiede l'investigatore.
"Si, certo."-- risponde sorpreso il direttore.
"Ripeto: Marini esce normalmente a mezzogiorno, prende la tua macchina, va a casa tua a fare pranzo, fa l'amore con tua moglie, fuma uno dei tuoi magnifici sigari e torna al lavoro."
magari a togliatti non è capitato così, ma sai....
saluti
Caro Roberto e cari tutti,
nessuno sermone e nessuna lezione a nessuno... ma io sono ostinato e non mollo. Storia della sinistra, valori, le persone che diciamo di rappresentare e soprattutto tutte quelle per le quali diciamo di avere a cuore un futuro migliore si meritano di meglio da noi. Vorrei una sinistra in valle e in Italia e in Europa capace di aprire spazi invece che chiuderli e, insisto, dipende più da me, da noi che dagli altri. E allora bando ai livori: 1) ho provato ad andare a verificare i voti del Pd in quei paesi dove il "mitico" Vierin dispone di un acclarato consenso. Mmmmm..... Mi sembra che la tua tesi non regga perchè in quei paesi il PD perde consensi. Indicazioni selettive per evitare di essere riconosciuto? Mi sembra un po' troppo. 2)Porte chiuse o porte aperte? Le porte di un partito non sono chiuse o aperte per volontà di un gruppo dirigente, a meno di non violare regole e statuti. Nei casi che hai citato cè una libera scelta di uscire e appoggiare altre formazioni politiche a causa di un dissenso politico che anzichè essere esercitato democraticamente (tipo maggioranza e minoranza) si è incancrenito e personalizzato. Ma non sarà che in valle d'Aosta questa malattia che rende tutto terribilmente personale e quindi insanabile comincia a diventare endemica? Non sarebbe ora di cominciare la terapia? 3) sulla questione: -lo sprone della convinzione e delle idee “diventa l’unico metro di valutazione di un fatto politico, allora ricorda che la tua predica può portare lontano, a conclusioni aberranti: ad esempio ai giovanissimi eroi fascisti della divisione Nembo, che a guerra finita si fecero massacrare tutti dagli anglo-americani.- mmmmm..... penso che non hai torto anche se comprensione e rispetto per chi si impegna in un mondo di disimpegnati andrebbe esercitata di più... ma ci devo pensare ancora..... Come penso da parte mia che il seguito impietoso del tuo post sul piano nazionale sia tremendamente vero.... 4) per quanto riguarda il Travail: registro, accolgo e riporto anche se occorre che, in qualche modo, si trovino le forme per evitare che sempre e comunque tutti questi soggetti si rappresentino, a prescindere, come avversari e nemici. E dato che sono un socio pure io... Ciao
Caro Roberto Mancini,
Pur non riconoscendomi nell'area culturale e politica di cui tu ti pregi appartenere,seguo abbastanza attentamente il dibattito alla sx del Pd, e non da ora.
Ciò nonostante faccio una fatica enorme a capire quello che stà accadendo e quello che leggo in questo topic non mi aiuta nell'impresa.
Credete veramente che un cittadino medio, dotato di una cultura media e di una normale capacità di elaborazione, riesca a seguire le logiche politiche di quello di cui si stà discutendo?
Provate a rileggere i vostri interventi e poi provate a dare la colpa della sconfitta elettorale a Donzel o al Pd senza esporvi al ridicolo.
Veramente è così difficile cancellare dalla mente, per un solo momento, simboli, sigle e casacche per discutere di politica?
Veramente è così complicato analizzare la società valdostana ed elaborare una proposta politica da offrire alla Regione, qualunque essa sia, e non occuparsi sempre delle "patacate" - dalle mie parti si dice così - parlando di Vierin, Rollandin, Perrin, Tin- Tin?
Pensate veramente di fare un solo passo avanti partendo dai bisogni degli apparati e delle oligarchie dei partitini, anzichè da quelli della gente che intendete rappresentare?
Possibile che l'esperienza italiana e quella precedente di tutti i partiti "comunisti" europei non abbia insegnato niente?
Quando avrete finito con le vostre masturbazioni mentali e vi affaccerete alla finestra della torre d'avorio dove vi siete rinchiusi, vi renderete conto che il mondo è cambiato e che non ci sono più folle acclamanti in attesa dell'illuminazione.
E poi suvvia come difendere l'indifendibile politica dell'IdV con cui gli Avetrani, i Soudaz, le Cheillon e i Nicco di turno, si sono apparentati? Come difendere l'appartenenza ad un partito che tutto è meno che essere democratico, essendo di proprietà (sic) di Di Pietro?
Conosco già la risposta: pensa al Pd. Ma ora è di altro che stiamo parlando e in ogni caso questo vale anche per il mio partito. La sinistra si ricostruisce partendo dal territorio, in mezzo alla gente in carne ed ossa, sporcandoci le mani e mettendoci la propria faccia. Ovvero facendo quelle cose di cui parlo ogni giorno sul mio forum e per le quali vengo regolarmente deriso.
Scusate la franchezza, ma è quello che realmente penso.
Non entro nel merito della discussione visto che so bene che si inizierebbe a dire che sono la fedelissima di Donzel, come più volte esplicitato su altri blog, in riunioni...
ma vorrei chiedere al Dott. Mancini di riguardarsi il Consiglio regionale di ieri e di verificare di chi sono gli unici 3 voti contrari della norma anti straniero del mutuo casa che sposta da 5 a 8 gli anni di residenza.
Per dovere di cronaca inoltre vorrei sempre far notare al dott. Mancini che per quello che riguarda la casa della società operaia di Pont-Saint-Martin i primi a portare in Consiglio questa battaglia sono proprio stati i 3 pinguini del PD.
Credo inoltre che il gruppo stia dando un contributo volontario all'Espace e Le Travail in più di un'occasione abbia pubblicato varie iniziative, sono altrettanto convinta che Giovanna potrebbe fare di più sotto sua formale richiesta. Non siamo più ai tempi del PCI o di quando lei frequentava la sede che ci ospita e il nostro direttore è assai libero...
Ora naturalmente continui pure a vomitare la sua rabbia sul PD, ma per lo meno cerchi di documentarsi..
ERIKA
P.S. Visto che vengo dallo stesso paese di Vierin, vorrei farle infine notare che li il PD è cresciuto effettivamente di 9 voti, mentre Laurent ne aveva presi più di 150... a Morgex, patria di Cesal, ne perdiamo... Mi piacerebbe quindi poterla incontrare per avere la sua analisi. Effettivamente io non sono in grado di farla...
Cara e poco anonima signora Erika,
Pensavo che solo Gheddafi avesse guardie del corpo femminili, ma vedo che anche Donzel non scherza.
Molto moderno, stile sovietico anni 30, questo culto sacrale del segretario: conosco “bravi compagni” , magari non fulminei di riflessi cerebrali, che erano devoti a Togliatti, poi a Berlinguer poi a Natta, poi ad Occhetto, poi a Fassino, poi a Veltroni, poi a Franceschini.
Chi sarà il prossimo? Fa niente, loro sono devoti a prescindere.
L’Italia da sempre è un Paese di devoti alla maggioranza. Anche nei partiti di minoranza ci sono gli zelanti della maggioranza.
Una precisazione di metodo giornalistico, perché sul concetto di dignità professionale la vedo impreparata e un poco spocchiosa: io non sollecito né richiedo formalmente una minchia per l’Espace.
I giornalisti veri ed onesti , e mi sembra che Giovanna possieda entrambe queste doti, decidono autonomamente se inserire nelle loro pagine gli avvenimenti che reputano significativi.
La novità culturale del Pd sarebbe che voi date le notizie solo su “richiesta formale”dell’interessato?
Insomma prima bisogna implorarvi, magari per iscritto, e poi voi benignamente vi degnate?
Per forza che poi avete bisogno dei despoti, degli uomini forti, dei Rollandin “faso tuto mi”!
Per forza che lasciate i media in mano al Berluska! Come funziona la libera l’informazione non lo capite proprio.
La libertà di scelta degli argomenti da mettere in pagina è patrimonio irrinunciabile del giornale: se poi la redazione preferisce dilungarsi sulla associazione “ elfi ubriaconi del Nord”, che organizza la sei giorni della cornamusa con rutto celtico, uno capisce l’indirizzo politico-culturale del nuovo partito e tira le conseguenze del caso.
Concludo: in tutta Europa il centrosinistra arretra, in tutta Italia il Pd prende una scoppola micidiale, in Valle, unico posto al mondo, aumenta…….. e lei vuole che un giornalista non si incuriosisca di questo arcano?
Ma chi frequenta? Biagio Fresi?
Stia bene, vedrà che tra 6 mesi, per le elezioni al Comune di Aosta, farete un pensierino sul come ricreare l’Ulivo senza chiamarlo così.
Come volevasi dimostrare, sono una donna e naturalmente non sono libera di pensare, ma divento una guardia del corpo, uno zerbino, una portavoce... Poteva comunque fare di meglio con qualche insulto peggiore...
Per quello che riguarda Le Travail la invito a guardare meglio. Sono apparsi diversi appuntamenti dell'Espace e se per lei non sono sufficienti le ribadisco che può sempre interpellare la direttrice. Non credo ci sia nessuna volontà di censura.
Sulle comunali poi, se conoscesse il nostro statuto, saprebbe che decideranno i nostri iscritti e se lei ne ha già la certezza...Io non ho la sfera di cristallo.
Sull'analisi del voto invece sinceramente non ho ancora capito dove sono i 100 voti in più a Jovencan della famiglia Vierin e se anche fosse, visto che io non mi metto a controllare i votanti, vedere le loro preferenze...mi chiedo quei voti quando andavano a Nicco e Perrin o a Louvin alle comunali le facevano così schifo????
In merito poi alle questioni politiche sollevate dal Dott. Protasoni e all'attività del gruppo consiliare del PD sulla legge sui mutui e sulla società operaia, non ho capito la sua posizione..
ERIKA
P.S. Rimango anonima perchè non ho voglia di registrarmi e sinceramente come ogni buona guardia del corpo, la mia identità varia dal colonello...
Gentile signora Erika,
Basta per cortesia. Non si nasconda dietro un piagnisteo di genere vetero-femminista. Il suo problema non è essere donna o uomo, ma solo un individuo noioso.
La sua petulante querelle con me non interessa nessuno.
Una cosa è quando una coalizione riceve voti da una parte della coalizione opposta.
Ben diverso è invece il caso di un partito sovrano che riceve voti da un’altra compagine: il piano Marshall vieriniano comporta condizioni o contropartite ?
Vedrà che su questo temino, voi iscritti fedeli, vi faranno votare di sicuro….
Ottima la posizione del gruppo Pd sui mutui-casa e sulla società operaia di Pont.
Mi saluti Gheddafi e finiamola lì.
sono un elettore di sinistra.
sinistra di una volta quella che si chiamava PCI e che per un motivo o per l'altro è stata atomizzata da una serie di scelte scellerate compiute negli ultimi diciotto anni (circa).
leggendo l'editoriale mi ci sono ritrovato al quasi per intero.
sono anche io disgustato da ciò che resta della sinistra, non penso di avere più rappresentanti, io (non roberto) avevo riposto fiducia in un progetto (quello del PD) che mi sembrava potesse rilanciare un'aggregazione di sinistra.
e sulla valle d'aosta che penso..... penso che l'analisi di mancini sia puntuale e precisa.
per molti il voto alle primarie doveva rappresentare un argine verso un movimento che aveva un accordo ormai sancito ufficialmente con il pdl.
voto che a mio parere è stato tradito (ma questa è una mia opinione) e più volte.
il fatto che vierin non abbia sostenuto la candidatura ufficiale non è un segreto, il fatto che ci sia un'alleanza di centro-"sinistra" al comune è un fatto, i voti mancanti alle europee sono gli stessi che mancano al conto delle politiche di rollandin e alle politiche di perron.
chissà di chi sono quei voti? (questo non è un fatto).
in definitiva che male c'è a riconoscere che molti dei voti del pd arrivano da una parte dell'union valdotaine è assolutamente legittimo :) basta saperlo.
in definitiva che mi rimane.........
una forte nostalgia per la questione morale e per berlinguer.
grazie per l'ospitalità e scusate il numero di volte che ho scritto sinistra (l'ho fatto volutamente perché è una parola che mi piacerebbe sentire.
caro roberto, non voglio nemmeno entrare nel merito della questione, il PD non ti piace proprio, tantomeno quello valdostano e va bene, ci ne faremo una ragione, ma quello su cui non posso transigere è il vocabolario e i modi tutt'altro di sinistra che usi con alcuni commentatori (quelli che non la pensano come te) su questo blog. ti ricordo che scrivere in uno spazio pubblico significa anche mettersi in gioco e fra le regole del gioco c'è quella di doversi confrontare con chi non la pensa allo stesso modo. se non gradisci i commenti "non allineati" puoi sempre disabilitare o moderare a tuo piacimento i commenti, anche se la censura evoca brutti ricordi ... essendo abbstanza giovane non mi cimento nel misurare il grado di "sinistrità" di una persona dagli anni di tessera in tasca o per lo meno non lo considero un indice di garanzia, preferisco applicare altri parametri ... per es. ho sentito non poche volte "compagni" di lungo corso, parlare con fastidio degli immigrati e la cosa mi ha intristito enormemente. non è nemmeno sufficiente avere un cognome con una certa assonanza con la sinistra come il tuo o frequentare i luoghi che si rifanno a tale area, prima di tutto vengono le AZIONI e il tuo non accettare il contraddittorio e il poco rispetto per l'individuo che scade nell'offesa personale, scusa, ma tutto hanno meno che il sapore del vocabolario della sinistra, oltre a risultare segno di debolezza nel sostenere le tue argomentazioni; chi crede in ciò che scrive non ha bisogno di ricorrere all'offesa per prevalere sul proprio interlocutore.
Caro Emilio,
Basta per favore. Se non siete in grado di accettare una critica politica dopo aver “semplificato” il panorama italiano regalando il potere a Berlusconi per 20 anni, nessun discorso è possibile.
I 4 milioni di voti persi dal Pd li ho fatti sparire io?
Non mi ritrovo in chi ha massacrato Prodi approfittando delle sublime scemenza auto-lesionista della Sinistra.
L’ineffabile Turigliatto non è l’alibi per l’ineffabile Veltroni.
Il problema della Sinistra masochista e capponata è che non vuole governare mai, il vostro è che volete solo governare sempre, magari senza cambiare niente.
Diliberto-Ferrero-Vendola non giustificano Villari? Chiaro?
Esultare smodatamente per il risultato valdostano mi sembra un azzardo da autistici: dei veri autocentrati valdostani, che non vedono oltre Pont St Martin.
Mi ricorda quel bello spirito che, sul ponte del Titanic mezzo sommerso, esultava per aver vinto alla lotteria…..
Chi mena vanto del cognome? Mi sembra una bambinata, bisognosa di un insegnante di sostegno.
Io non frequento i luoghi della Sinistra, li organizzo: pensi che Tariq Ramadan, respinto dall’università del Bakkanistan retta da un poliziotto, come nemmeno Pinochet era mai giunto a fare, lo abbia invitato ad Aosta Gesù Bambino?
Se non esiste in voi nemmeno l’onestà intellettuale di riconoscere il lavoro culturale svolto in 2 annni dall’Espace, allora andate ad iscrivervi al più vicino corso di “civilisation valdotaine”, come da sempre prescrive l’Union per i suoi ascari fedeli.
Il vostro avvenire è nello tzan, riformisti alla menta.
errata corrige:
nel pezzo precedente la punteggiatura esatta è la seguente:
Diliberto, Ferrero e Vendola non giustificano Villari. Chiaro?
chiedo scusa ai lettori.
caro roberto, come premesso non ho neanche provato ad addentrarmi sui contenuti, è legittimo che tu la pensi come meglio credi, non ho l'illusione di farti cambiare idea con un mio commento. ho già avuto modo di sperimentare su altri blog ed ho constatato che è un confronto decisamente sterile; si può sostenere tutto ed il contrario di tutto, ma la verità è che si possono fare solo supposiozioni e nessuno può avere certezza di quel che è successo nella cabina elettorale, per cui il muro contro muro che ne deriva è pressocchè inutile, puro esercizio di stile ... l'unica cosa che ti contestavo erano i toni personalmente offensivi nei confronti di alcuni commentatori, che da un uomo di sinistra e "pioniere" del blogging come te non mi sarei aspettato ... in genere in rete i commentatori vengono considerati una ricchezza più che dei nemici e i dibattiti si svolgono più sui contenuti, che non sulla demolizione personale "dell'avversario" alla Nixon, come ho appreso l'altra sera in TV da un interessantissimo documentario sui Presidenti Americani. :)
Cari Bortot ed Emilio,
Per favore, non facciamoci riconoscere: vorrei fosse chiaro che non ho alcuna intenzione di litigare con voi, cui mi legano rapporti di stima ed affetto.
Pure mi tocca sorbirmi la generosa predica di Sandro, che da sempre alle difficoltà politiche reagisce moltiplicando gli appelli al lavoro.
Come se, di fronte ad un geometra che ha sbagliato le scale dell’edificio, fosse sufficiente moltiplicare il ritmo dei muratori e farli lavorare 15 ore al giorno anziché 10.
La scala non si raddrizza, è sbagliato il progetto.
Quello che ritengo involontariamente offensivo in Sandro è il considerare l’attività giornalistica un bene immateriale, e dunque non quantificabile come fatica o lavoro, una specie di divertimento secondario che poi, alla lunga, non serve tanto.
Come se, per fare politica, bisognasse solo dare volantini davanti alle fabbriche. E se si distribuiscono invece nell’outlet di Serravalle, dove ci sono milioni di persone in più, si sbaglia?
Si è ceduto al consumismo?
Grazie a queste posizioni di sottovalutazione metodica del mondo mediatico, tipiche di tutta la Sinistra, da D’Alema ai trotzkysti, Berluska ha rivoltato il modo di pensare e l’immaginario collettivo degli italioti senza trovare ostacoli, ed ora ne vediamo i risultati. I guasti della visione televisivo-consumista della vita hanno mutato in profondo l’anima di questo Paese, che già non era eccezionale.
Ammesso ci fosse un cambiamento di rotta, ci vorrebbe un secolo per ripararli.
Il resto sono amabili fole, ed anche vecchie deformazioni: non ho mai creduto, nemmeno nel Pci, che il momento elettorale fosse l’unico dell’attività politica. Non intendo “stare alla finestra” di niente, non ho capito in cosa “sarei cascato”. Nelle lusinghe dell’imperialismo? Nelle menzogne del “nemico di classe”? Via, non facciamoci ridere dietro usando linguaggi da setta religiosa o da Partito Comunista dei Lavoratori….
Pure avrei qualche domanda, perché anche nelle elezioni essere accorti non è una colpa: è stato il Galletto ad evitare di proporre alle frattaglie di Sinistra di non unirsi a lui, oppure sono state le frattaglie a scegliere la via della testimonianza solitaria?
Quanto ad Emilio, mi sfugge come una discussione politica possa prescindere dai contenuti ed appuntarsi sui soli toni. Il problema politico del Pd è il seguente:come declinare al presente, nella storia valdostana contemporanea, i valori di libertà, uguaglianza fraternità e legalità?
Attenzione: nei valori bisogna mantenersi conservatori, sono rimasti più o meno quelli cantati in “bandiera rossa”. Dove bisogna essere assolutamente innovatori è nella loro applicazione: cosa vuol dire concretamente “popolo alla riscossa” adesso, qui in Valle?
Non avere bisogno di leccare il gnau all’ Union per lavorare potrebbe essere una “riscossa” accettabile? Allora bisogna lavorare lì!
Ancora: sono compatibili questi valori di ègalitè con uno status economico di privilegio regionale rispetto alle altre regioni? E la pratica istituzionale di voto di scambio generalizzato e ormai pacificamente accettato, configura una situazione di libèrtè?
Altra domanda di diritto costituzionale: è accettabile che il Celva, ossia un semplice consorzio di comuni, giunga ad esercitare compiti istituzionali come fosse un organo regionale, pronunciandosi su materie di stretta competenza del consiglio regionale?
Altro esempio: di fronte allo scandaloso privilegio dei 500 miliardi ( di lire) dell’Iva da importazione presenti nel bilancio regionale, li definiamo “uno storico diritto”? Oppure una comoda furbata?
Insomma caro Emilio, guarda che il passato non conta proprio niente, e non ho mai pensato che averlo sia un merito.
Ognuno di noi vale nel presente, hic et nunc, giovane o vecchio che sia.
Però per farlo bisogna avere contenuti, sennò temo che la tanto invocata pacatezza di toni possa nascondere il vuoto.
Ci sentiamo al prossimo articolo, è quasi pronto e vedrete che farà discutere. Un abbraccio ruvido e orsino.
errata corrige:
mi scuso scuso con i lettori,nel post precedente c'era un non di troppo.
Sto invecchiando......
la forma corretta è dunque la seguente:
è stato il Galletto ad evitare di proporre alle frattaglie di Sinistra di unirsi a lui, oppure sono state le frattaglie a scegliere la via della testimonianza solitaria?
Caro Roberto, non riusciamo proprio ad intenderci ... non ne faccio una questione di pacatezza dei toni in senso assoluto. Tu hai il diritto di dire le cose che pensi e nel modo che meglio credi, ma senza essere offensivo nei confronti delle PERSONE (esseri umani) che non la pensano come te. Questo ti contesto, in questo senso invoco la pacatezza, come Diritto Umano di esprimere liberamente le proprie idee senza essere aggredito (anche solo verbalmente); anche questo c'è nella Libertà che indichi come Valore Storico della Sinistra e che io ritrovo tra i Valori Fondanti del PD ... Non insisterò oltre, come ho già detto non ho nessuna intenzione di farti cambiare idea sulla bontà del progetto del Partito Democratico; nello stesso tempo impiegato a cercare di convincere te (e peraltro senza riuscirci) potrei cercare di parlare, e con maggiori probabilità di successo, con almeno 20 persone che poco si interessano di politica, per cui (con tutto il rispetto) lungi da me una tale prospettiva ...
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