Per chi votare alle europee? Consigli per gli elettori.

Non c’è nessuna possibilità razionale di scalfire l’armata televisiva della Silviofiction, per cui credo che la nostra traversata del deserto, a pane e acqua, durerà almeno 20 anni.
Colpa di quegli scienziati ex Pci ed ex Dc con la puzzetta sotto il naso, che non hanno capito come la Tv commerciale, se non contrastata da programmi di servizio pubblico e da una scuola efficiente, sia la più radicale rivoluzione mai avvenuta sulla terra.
Più di quella francese e sovietica o cinese.
La Tv commerciale ha mutato le istituzioni, la religione, la guerra e la pace, il lavoro, ma soprattutto i comportamenti quotidiani, il modo di consumare, vestire, divertirsi, fare all’amore, studiare, persino di morire: ora il 60% delle persone decide solo in base alle immagini, ossia grazie al nulla truccato da telenovela.
Di fronte a questa mutazione epocale, più sconvolgente dell’invenzione della ruota e del fuoco, la Binetti ha risposto col cilicio.
D’Alema, Veltroni e i tromboni dell’operaismo al cashmere?Rispettivamente con due Tv locali, che irradiano da Roma ad Orte per magnificare i loro due capetti, e con le lezioni di uno psicanalista da salotto.
I pochi che hanno capito quanto si preparava e cercato di resistere, ossia alcuni giornalisti coraggiosi, sono stati irrisi come molesti dal Centrosinistra, perseguitati, calunniati ed intimiditi dai berlusconisti.
Nessuno li ha protetti: il Pd è arrivato al punto di non ricandidare alla Camera Beppe Giulietti, un’eroe del sindacalismo serio e della lotta per la libertà di stampa, sostituito in lista con qualche squinzia veltroniana.
Dunque, in epoca di guerra e di Caporetto , bisogna scegliere combattenti veri, gente che abbia sofferto e pagato per le sue idee. Quindi ragionerò col cuore e col sentimento, privilegiando coraggio e coerenza delle persone.
Sandro Bortot è una ventata di aria pura, dopo 40 anni di lotte è rimasto uguale a sé stesso , si batte per principi ed ideali. Con la Sinistra valdostana , quella degli architetti della pagnotta, non è nemmeno parente.
Ve lo segnalo insieme al mio grande ed amatissimo Diego Novelli, ex sindaco di Torino, esemplare politico e direttore di giornale, giornalista dalla schiena dritta , maestro di etica politica e professionale: scrivere con lui su Nuovasocietà è un privilegio.
Volete lo slogan con cui la sua giovanissima redazione lo saluta?: “non mi spezzo, non mi piego, sto con Diego!”
Lorella Vezza, Carlo Vulpio e Luigi De Magistris sono persone esemplari, lottatori veri: non dicono quello che conviene per fare carriera, ma quello che suggerisce la loro coscienza umana e professionale, anche a costo di rimetterci. E poi sono in lista con Antonio Di Pietro, che io ammiro e rispetto tanto da averlo ribattezzato “Gattuso”: quando le partite diventano dure, chi non vorrebbe 10 “gattusi” in squadra?
Roberto Louvin mantiene in piedi la prospettiva del Galletto, dunque l’idea, sconosciuta al localismo etnico, che la democrazia preveda un’alternanza democratica nelle istituzioni. Solo per questa ragione meriterebbe apprezzamento e sostegno.
Ultima notazione: chiunque votiate, non cadete nella trappola vieriniana, la cui corrente imposterà la campagna anti Pdl e anti Marguerettaz sulla Resistenza al Fascismo incombente, suggerendo che basta parlare patois, giorno e notte, per essere antifascisti.
Il nocciolo dell’ideologia vierinista è infatti basato sulla mistificazione che il fascismo sia stato e sia un fenomeno “italiano”, da cui i valdotains sono stati mòndi per natura, e che può essere sconfitto accentuando la diversità linguistica.
E’ una balla strumentale per accrescere il razzismo identitario anti-italiano: non cadete nella trappola, non c’è alcun pericolo nero, alcun fascismo alle porte. Il peronismo mediatico del Berluska non è merce “italiana”, che qui non ha attecchito: infatti è stato molto ben imitato e praticato da Caveri.
Borluzzi non è Farinacci, non capeggia squadracce, molte sue affermazioni sulla libertà di cultura sono intelligenti e condivisibili.

1 Commenti:
Ho letto nel precedente tema: Accordo UV-Pdl per le Europee e appello di Vierin ai valori della Resistenza?
No grazie, stavolta resistete voi"...Una risposta di Vincenzo Calì che scrive...
< L'altra sera c'era il figlio di Guareschi ad Aosta. Che avesse saputo del ritorno dei trinariciuti tra queste montagne?
In quanto alla prossima guida del Pd, la "Signora" non sarebbe male, se non fosse troppo preoccupata della spartizione dell'eredità tra i figli suoi e quelli di primo letto di B.>
Certo che questa risposta non concilia molto con il tenore dato alla presentazione di Bortot e di Diego Novelli, in questo: Per chi votare alle europee? Vi domanderete perchè? Ve lo spiego subito.
Come scriveva Guareschi nel '48 in "Mondo candido", il trinariciuto è simbolo di imbecillimento e di rinuncia al ragionamento individuale in quanto dotato della terza narice che "ha una sua funzione completamente indipendente dalle altre due: serve di scarico in modo da tener sgombro il cervello dalla materia grigia e permette nello stesso tempo l’accesso al cervello delle direttive di partito che, appunto, debbono sostituire il cervello che appartiene oramai a un altro secolo…
Naturalmente la terza narice non è una strettissima prerogativa delle sinistre: io credo che ce ne siano molte altre, distribuite un po’ in ogni dove:infatti quanta gente ha la terza narice e non lo sa ancora?
Rileggendo quello che hanno scritto alcuni autori precedentemente, sarebbe bene che lorsignori, assai zelanti e più realisti del re, iniziassero a guardarsi perplessi nello specchio. Se questo fosse magico direbbe loro: Attenti dunque alla vostra terza narice!
Tanti auguri a Bortot e a Novelli, che penso...in attesa di scuse.
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