22.2.09

Raimondo Donzel smentisce la CGIL scuola con un clamoroso voltafaccia: sì alla scuola completamente regionalizzata.


Intanto, per festeggiare Carnevale, in Valle impazzano le telenovelas del mondo delle spie.
Paiono tornati i bei tempi in cui, grazie alla segreteria Monti, il presidente della Giunta Dino Vierin era il vero segretario della CGIL. La linea Donzel si precisa in politica come la riedizione in copia carbone della peggior Gauche Valdotaine, quella dei Ferraris e Tonino.
Ridotto il Pd ai minimi storici, dilaniato da correnti, dilapidato il patrimonio delle primarie, Donzel ora veleggia verso la completa solitudine all’ombra dell’Union e contro il Galletto.
Il “noi da soli” in bocca a Rifondazione, Comunisti italiani e sinistrati vari è patetico. Perché in bocca a Donzel e Tonino diventa lungimirante?
La deriva politica della regione intanto sfiora la riedizione degli anni 50: un uomo solo al comando, e intanto i clericali al governo infettano la laicità delle istituzioni nate dalla Resistenza. Ora grazie ai parà del Signore vanno di moda i memoriali delle spie, ma dal Sismi del generale Pollari siamo passati al Sid della strage di piazza Fontana.
Dopo Renato Betulla Farina ora in piazza Deffeyes vanno di moda i documenti di Guido Giannettini, uomo di fiducia del generale Aloja e teorico al convegno Parco dei Principi ( Roma, 3 –5 maggio 1965) della “guerra rivoluzionaria”.
Ossia della strategia della tensione (detta dagli Stati maggiori “guerra a bassa intensità”) che insanguinerà l’Italia per 25 anni, massacrando circa 3000 persone fra cui l’onorevole Moro.
La signora Mary Pace, una discepola del “giornalista” Giannettini, condannato all’ergastolo per la strage di piazza Fontana dalla corte di Catanzaro il 23 febbraio 1979 e assolto in Appello per insufficienza di prove dalla corte di Catanzaro il 20 marzo 1981, ora ha dato alle stampe un libro (pagato dalla Regione?Acquistato dalla Regione?) sulla morte del deputato valdostano Corrado Gex.
Miele per la paranoia persecutoria del localismo valdostano, che da sempre tenta di mascherare gli sfacciati privilegi della Regione autonoma con piagnistei persecutori di assoluta spudoratezza, degni della Calabria.
“Dacci oggi il nostro martire quotidiano” è da tempo immemore lo slogan dell’Union, che sempre opera all’interno dello schema culturale “la pauvre Vallèe d’Aoste exploitée par Rome”.
In questo caso lo spione Giannettini, riconosciuto tale grazie ad Andreotti nel 1974, lungi dallo spiegarci la sua funzione nella stagione dei bombaroli fascisti suoi discepoli, rivela un segreto degno del carnevale della Coumba Freida: il KGB avrebbe sabotato l’aereo del povero Gex.
Costui, ingenuo ragazzo di campagna e puro di spirito in quanto montanaro ed allievo di don Nouchy di Arnad, sarebbe stato sedotto da una perfida cittadina della corrotta Roma, spia del Kgb e dunque doppiamente fornita di arti malefiche.
Come noto, per i preti valdostani teologicamente moderni e avanzati il diavolo è sempre femmina, sempre di città e sempre comunista, mentre gli angeli abitano le cime, sono contadini o allevatori e parlano patois.
Confuso dal vortice della passione ( della serie: “potenza della gnocca”…), Gex diventa collaboratore riluttante del KGB da cui, presto ravveduto (sempre grazie alle prediche di don Nouchy?), vuole allontanarsi.
Che fa allora il KGB? Lo accoppa e the end, pronti per Elisa di Rivombrosa.
Alla nascita di Libera-Valle d’Aosta, l’associazione di don Ciotti contro le mafie, a sentire il presidente Nando Dalla Chiesa , malgrado gli inviti diramati, non c’era un’autorità regionale o comunale.
A sentire la telenovela su Gex ispirata dallo spione Giannettini c’erano il presidente –prefetto Rollandin, il presidente del Consiglio Cerise e l’assessore regionale all’istruzione Laurent Vierin.
Sapete come finirà? Che nella scuola regionalizzata valdostana si insegnerà che le bombe di piazza Fontana, piazza della Loggia, dell’Italicus e di Bologna non sono state messe per impedire che la Sinistra andasse al governo, No, i bombaroli fascisti le hanno messe per impedire il piano regolatore di Introd e l’apertura della circonvallazione di Porossan!
I valdostani adorano passare per perseguitati, soprattutto quando i morti per violenza ce li mettono gli altri.

9 Commenti:

Anonymous Anonimo ha detto...

ma l'autore di questo articolo ha ascoltato il consiglio regionale?
Si parlava di legge brunetta e visto che i sindacati hanno chiesto l'applicazione del brunettino anche a scuola e sanità, l'odg è uscito da quello. Non ho sentito Donzel esprimersi in modo favorevole alla regionalizzazione anzi ha fatto notare che non c'è bisogno di questo passaggio per poter applicare il brunettino anche a quei comparti.
L'odg di cui parla l'autore dell'articolo, che non conosco, non si esprime nel merito ma sul metodo e mette al centro il sindacato non parlando di contrattazione ma CONCERTAZIONE. Ossia consenso da entrambe le parti.

4 marzo 2009 10.23  
Blogger giorgio.b ha detto...

Fate male a scrivere le solite panzane, anche perchè date dello stronzo a troppa gente che a voi non sta bene. Fareste meglio a guardarvi allo specchio, della politica, si intende, per capire che state alimentando troppo la divisione e che quindi lavorate come vostra consuetudine per il nemico.

Anche io non sono di bocca buona e nel mio intimo apprezzo molta meno gente di quello che vorrei dare a vedere, ma proprio perché sento forte il vincolo dell'Unità della Sinistra polemizzerò da Lucat a Monti, passando anche attraverso Viale che Cgil non è, ma usando nei loro confronti un linguaggio corretto, proprio diretto a costruire unità nell'area del centro sinistra, grande quanto ci vuole per battere il centro destra.

Inoltre abbiamo lavorato per moralizzare il mio partito,il Pd non il vostro al quale dovete pensarci su ancora... prima di capire qual’è.Troppe cariatidi nella sinistra radicale impediscono il rinnovamento della sinistra. Invece continua tutto come se non fosse successo niente, visto che l'Arcobaleno è stato sciolto e ripristinato i vecchi partiti club.

La vostra critica non è quindi di poco conto, ma decisiva e non va presa sotto gamba, ma va combattuta come si deve. In quanto usate con sprezzo la concorrenza politica. Ma di quella sleale. Mai abbastanza di quanto dovreste fare contro il centro destra. Imparate a spendere bene le vostre risorse e a coordinatele per il miglior successo a sinistra

4 marzo 2009 12.11  
Anonymous Anonimo ha detto...

potete ringraziare proprio questi vostri toni se non siete più rappresentanti in Parlamento e in Consiglio Regionale, altro che voto utile o sbarramenti al 4%: AVANTI COSI' COMPAGNI!!!

4 marzo 2009 15.06  
Blogger paolo g. ha detto...

Questo post è stato eliminato dall'autore.

4 marzo 2009 15.23  
Anonymous paolo g ha detto...

Grazie ad anonimo per la puntualizzazione.
Roberto invece di scrivere cose a casaccio, informati.
Penso che però non sia solo farina del tuo sacco, quindi un consiglio prima di scrivere ascolta chi non ha interessi in questi giochini di potere, potresti avere delle sorprese.

4 marzo 2009 15.40  
Anonymous admin ha detto...

prova commento, scusate

4 marzo 2009 21.10  
Anonymous roberto mancini ha detto...

Mah, cercherò di non irritarmi, andiamo per ordine. Per avere idee non è necessario militare in un partito o avere in tasca una tessera. Circa 10 anni or sono, dopo un’esperienza nella Gauche valdotaine a sovranità limitata di Ferraris-Tonino e del gentleman Sandri, la mia tenacia è crollata.
Dunque non mi identifico più con nessuno.
L’Union cercherà di sfruttare la paura della crisi mondiale per arroccarsi ancora maggiormente nei privilegi dell’autonomia. Dunque da quando il fratello del sindaco Grimod si è fatto beccare come assenteista ( ma questi non erano comportamenti da meridionali? Da Calabria? Non diceva così la “kulture traditionelle”?), Mamma Regione non applicherà la Brunetta, ma una sua versione minore.
Con Grimod scherzavo: la vera ragione è che, una regione con circa 11.000 impiegati pubblici, quasi tutti rigorosamente lottizzati, vorrete mica che i magnifici 35 della casta ,che li hanno fatti assumere, si mettano a licenziarli?
A pretendere che lavorino?
Quello che si chiede è il voto, non la produttività!
Tutto il potere alla regione: l’Union e i suoi reggicoda clerico-localisti hanno già realizzato che Finaosta sia tutta regionale, chiedono che Enel diventi regionale così come il catasto, che tutta la sanità e la scuola abbiano contratti regionali. Ossia che le carriere di medici ed insegnanti siano direttamente gestite da Mamma Regione.
Dove sono gli elementi di liberismo e di liberalismo nella società valdostana? La pluralità dei centri di potere?
In più i localisti piazzano in Rai-Vda un consigliere regionale a dirigere i programmi , quelli che fanno informazione più dei Tg, quelli che creano il “senso comune”, il comune sentire, quello che presenta come agro-silvo-pastorale una regione di mantenuti dall’Italia.
Perché dev’essere chiaro che solo dopo 10 anni di Elisa Di Rivombrosa e di Stranamore si può credere che Emilio Fede faccia informazione.
Insomma prima il gusto viene plasmato ( e il cervello ed il senso critico annichiliti) dai programmi, poi si arriva a digerire il TG farsa. Come direbbe il camerata Alemanno.”E’ la Defilippi che traccia il solco, è Fede che lo difende!” Chiaro?
Di fronte a questa versione di berlusconismo in salsa valpellinentze, il meglio espresso da voi orfanelli del Pd è stato che “si tratta di una questione privata di Caveri”.
Che pena!
E qualche riflessione sulla concentrazione dei poteri? Sulla necessaria separazione tra potere politico, mediatico ed economico? Qui non di tratta di toni, ma di contenuti. Parlate sottovoce non perché siete moderati, ma perché non sapete che dire.Voi non siete pacati, siete impreparati e complici.
Considero la Sinistra cosiddetta radicale un mucchio di meritate macerie, un coacervo di rissosi leaderini da cabina telefonica che nemmeno ora, con un piede nella bara (politica..), riescono a dare uno spettacolo decente. Rifondazione, comunisti italiani e frattaglie varie mi sembrano i capponi di Renzo.Quando parlo con loro di società della iper-comunicazione e dello spettacolo, loro sognano la Pravda infilzata sulle baionette dei cosacchi. Voi pallidi PD invece avete fatto meglio: due mini-tv romanocentriche per Massimo e Walter, e il problema è risolto.
Loro sono ridicoli e patetici nel loro conservatorismo, voi penosi nel vostro opportunismo impotente.
Quindi non voglio mischiare la mia critica verso la Sinistra con la vostra.

5 marzo 2009 9.23  
Blogger giorgio.b ha detto...

Quello che non apprezzo caro Roberto sono le tue “sferzate” fuori luogo, e i tuoi incipit:” Mah, cercherò di non irritarmi, andiamo per ordine.” Oppure:” La linea Donzel si precisa in politica come la riedizione in copia carbone della peggior Gauche Valdotaine, quella dei Ferraris e Tonino.” Non li gradisco non perché la tua "ars scribendi" è indubbiamente di provata eleganza, ma considerato che dalla fondazione dei primi partiti sono trascorsi ormai due secoli, non vi sono più, almeno nella zona della UE, ringraziando Dio e gli uomini le pregnanti esigenze di un tempo! E penso che un vecchio ex maresciallo come te si possa comunque adeguare e usare termini e frasi non più legate alla repressione poliziesca e ai roboanti fatti granguignoleschi, cui fai sempre seguire a rimorchio di un tuo concetto.

La scomparsa di guerre, di disperate condizioni sociali e di miseria dei mezzi, che nelle varie fasi portarono alla forma del partito clandestino, poi a quello armato e quindi a quello basato sui volontari diffusori di notizie, oggi secondo me, rende difficile rapportare tutto questo ad una società libera, tecnologicamente avanzata. Possiamo pensare a strutture veramente inclusive con un grado di partecipazione assolutamente nuova? Possiamo pensare a concetti e ad approcci un po’ meno tragici? Saremo mai autorizzati a pensare che per scrivere un articolo in dissenso si debba sempre urlare alla tragicità di una farsa rifilando sempre ad un noto responsabile la bufala dell’eterno colpevole.

Il partito democratico, ha dichiarato di voler essere il portatore delle esigenze del lavoro, dei giovani, delle componenti produttive e delle componenti della società che vogliono contare con il volontariato, l’associazionismo ed appunto, la partecipazione alla vita politica organizzata. Nulla quindi a che vedere con il ‘partito di plastica’, o di una lobby di potere, a cui tu ci vuoi accomunare, ma un partito di massa, che vuole partecipare alle istanze del popolo ed allo stesso tempo essere strumento, per il radicamento nella Società, di cultura, di sviluppo e di sentimenti. Non solo il classico comitato elettorale.

Dai Roberto smettila. Non attacca più. Datti da fare anche te. Non essere di plastica, esponiti. Scendi anche tu nell’agone politico quello che vorrebbe costruire e non distruggere, quello che vuole porre un argine alla destra e non aprire varchi ad essa lottando e dando il meglio di te contro di noi. Del resto come stai facendo da tempo tu: inguaribile anarchico.

5 marzo 2009 10.59  
Anonymous Anonimo ha detto...

Continua per la tua strada Roberto e lascia che quegli inguaribili bolscevichi ti accusino. Tanto sarebbero sempre pronti ad accusarti anche se fossi con loro...
Uso l'anonimato non per vigliaccheria ma prorio perchè quei cafoni non capirebbero!

21 luglio 2009 21.01  

Posta un commento

<< Home page