9.11.08

Clamorosa scoperta storica: gli avi di Cheney erano valdostani, ma Michelle Robinson in Obama è di Introd!


La battuta me l’ha bruciata Francesco Guccini:” adesso vedrete che Berlusconi dirà che, da piccolo, era nero anche lui”. Vuol dire che il nostro sport nazionale di italianuzzi puzzolenti è quello di accorrere in soccorso al vincitore. Non siamo un popolo con il minimo sindacale di orgoglio e dignità, ma una plebe cialtrona, di campanilisti paraculi .
Questo gli italiani. E i fieri valdostani? I rudi montanari tutti d’un pezzo?
Ricordatevi sempre l’immortale comunicato Ansa del 7 luglio 2005, in cui il presidente Caveri comunicava all’esterefatto console Usa Maze che “…gli avi di Dick Cheney sono sicuramente valdostani…….perché in Valle questo cognome è un toponimo. Non pago di citare “alcuni ricercatori”, Caveri volle mettere proprio il suo cappello sulla furbata, per cui ancora l’Ansa così recitava:.. “di più, una ricerca condotta dallo stesso Caveri porta a dire”…
Dunque ora mi attendo di vedere in Tv Giuliano Ferrara dipinto di nero, perchè lui di professione fa il neo-convertito e il consigliere del Principe. Dunque dopo la fase teo-con , in cui ha sponsorizzato Sara Palin, la versione femminile di Gentilini e Tosi in tailleur, tacchi a spillo e schioppo per alci, ora si appresta virare di 360 gradi.
Insieme a Walter Lillaz, Ferrara è stato uno dei migliori prodotti del mitico 68…
Ora attendiamo con fiducia la seconda ricerca storica valdostana, di cui vi posso anticipare a colpo sicuro i risultati, tratti da preziosi documenti rinvenuti miracolosamente negli archivi regionali: Obama aveva la nonna di Introd, ma soprattutto Michelle Robinson, sua moglie, porta un tipico cognome di Pont Bozet!
Torniamo seri, ma non c’è niente da ridere.
Mi hanno commosso le lacrime di Jesse Jackson, io che ricordo il desolato e fiero pugno guantato di Tommy Smith nel cielo olimpico di Città del Messico.
E se qualcuno avesse voglia di ricordare che il killer di Martin Luther King era sicuramente un informatore dell’ FBI? Per chi lavorava mentre sparava?
Adesso , con Obama, come la mettiamo con le identità forti? Con le piccole patrie identitarie? Questo presidente è un arcobaleno: non è nero ma nemmeno bianco, ha la mamma americana, il papà keniota, è vissuto in Indonesia e cresciuto dalla nonna alle Haway. Un cittadino del mondo, fatto apposta per inquietare i razzisti identitari, i gozzuti della Val Brembana.
Dunque se non lo fanno accoppare da un qualche complotto ( secondo me una delle circa 20 e più agenzie spionistiche Usa ha già pronto il nuovo Lee Harvey Oswald . Sicuramente nero, sicuramente di “sinistra”: se lo accoppa un bianco nazista tutti capiscono da dove viene il colpo. Deve accopparlo un nero, con un impeccabile pedigree da Black Panther inventato dai Servizi, sarebbe gradita una nonna islamica dell’assassino…)
Attenti anche al fatto che, se Obama si occuperà subito di economia per dare fiato alla “middle class”, i suoi avversari texani che puzzano di petrolio e di turbocapitalismo iperconsumista compulsivo, riesumeranno dal cappello del mago Silvan una recrudescenza di attentati…..islamici: non possono accettare il suo sovversivo credo, ossia ad esempio tassare i capitail gain! Meglio costringere il presidente designato ad occuparsi di quella benedizione per le tasche che è il terrorismo islamico.
Dunque vedrete che Osam Bin Laden uscirà dal suo nascondiglio di Houston, pardòn del Wiziristan…….
Obbiettivo dell’emiro-marionetta : modificare con le cattive l’agenda delle priorità del presidente. Ad esempio, sarebbe utile un bell’ attentato in qualche città americana…..
In attesa che Capello Falso, uno slanciato leder italico ci spieghi che Obama è comunista, è lecito sognare un po’ , ma solo poco:”ladri e profeti di futuro mi hanno portato via parecchio, il giorno è sempre un po’ più oscuro, sarà forse perchè è storia, sarà forse perché invecchio”.

1.11.08

Se avete amici o figli studenti, proteggeteli! Fategli imparare a memoria l’intervista di Cossiga!


Intervista di Cossiga al Quotidiano Nazionale ( Nazione, Resto del Carlino, Giorno) giovedì 23 ottobre 2008:
“Maroni dovrebbe fare quello che feci io quand’ero ministro degli Interni. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello della auto della polizia e carabinieri.
Le forze dell’ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà, e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che poi tanto i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli a sangue e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano. Soprattutto i docenti.Non quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì.”

Nessuno dell’opposizione ha commentato: credo che Kossiga abbia spiegato la storia italiana da piazza Fontana in poi, fino al G8 di Genova e ai misteriosi “black block”.
Per la precisione si chiamano “guerre a bassa intensità, le studiano e le preparano come scenario possibile nelle Scuole di Guerra dei vari eserciti.
Poi, all’occorrenza, qualcuno le applica…..
Se avete amici, conoscenti e parenti che protestano contro la Gelmini, vi scongiuro di far loro leggere questa intervista . Soprattutto ai vostri figli, può servire d’assicurazione per la vita.
Adesso il Palazzo dirà che le parole di Cossiga sono frutto di Alzheimer, di arteriosclerosi e lo diffameranno come un mattocchio.
Io preferisco dare una lettura tragica: Cossiga è perseguitato dal passo di ferro delle Erinni, le divinità infernali greche della vendetta, perché sangue chiama sangue.
Poi, per la legge del contrappasso, ora che dice la verità verrà accusato di essere fuori di sé: come capitò a Moro, le cui lettere venivano da lui valutate come frutto di un allucinato. Si chiama Nemesi, ed era anch’essa una dea , la restauratrice dell’ordine morale del mondo.