1.11.08

Se avete amici o figli studenti, proteggeteli! Fategli imparare a memoria l’intervista di Cossiga!


Intervista di Cossiga al Quotidiano Nazionale ( Nazione, Resto del Carlino, Giorno) giovedì 23 ottobre 2008:
“Maroni dovrebbe fare quello che feci io quand’ero ministro degli Interni. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello della auto della polizia e carabinieri.
Le forze dell’ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà, e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che poi tanto i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli a sangue e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano. Soprattutto i docenti.Non quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì.”

Nessuno dell’opposizione ha commentato: credo che Kossiga abbia spiegato la storia italiana da piazza Fontana in poi, fino al G8 di Genova e ai misteriosi “black block”.
Per la precisione si chiamano “guerre a bassa intensità, le studiano e le preparano come scenario possibile nelle Scuole di Guerra dei vari eserciti.
Poi, all’occorrenza, qualcuno le applica…..
Se avete amici, conoscenti e parenti che protestano contro la Gelmini, vi scongiuro di far loro leggere questa intervista . Soprattutto ai vostri figli, può servire d’assicurazione per la vita.
Adesso il Palazzo dirà che le parole di Cossiga sono frutto di Alzheimer, di arteriosclerosi e lo diffameranno come un mattocchio.
Io preferisco dare una lettura tragica: Cossiga è perseguitato dal passo di ferro delle Erinni, le divinità infernali greche della vendetta, perché sangue chiama sangue.
Poi, per la legge del contrappasso, ora che dice la verità verrà accusato di essere fuori di sé: come capitò a Moro, le cui lettere venivano da lui valutate come frutto di un allucinato. Si chiama Nemesi, ed era anch’essa una dea , la restauratrice dell’ordine morale del mondo.

1 Commenti:

Anonymous mario ha detto...

Poiché, a quanto pare, il limite non era invalicabile e la lettera al capo della polizia è persino peggio dell'intervista a «Quotidiano Nazionale», ho deciso di scrivere una lettera aperta a Cossiga... La giro alle persone interessate:
http://mariobadino.noblogs.org/post/2008/11/10/vecchi-donne-e-bambini-una-lettera-a-francesco-cossiga

10 novembre 2008 23.26  

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