Marx rivaluta marx

Dopo il crollo del muro di Wall Street, l’arcivescovo di Baviera rivaluta Karl Marx. Panico nell’ ex Gauche Valdotaine: e noi, che per essere moderni e riformisti della mutua , ci siamo studiati il pensiero di Batezar?
Come arcivescovo di Baviera, è successore di papa Ratzinger. Inoltre è membro del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, un carica di peso.
Si chiama Reinhard Marx, cardinale, ed ha appena espresso dichiarazioni sconvolgenti per la Gauche valdotaine:”nella sua analisi del capitalismo Karl Marx aveva visto giusto, è un errore considerarlo morto, il movimento marxista ha cause reali e pone questioni giustificate”. E ancora :” con il tipo di capitalismo ereditato dalla Seconda Guerra mondiale non andiamo lontano, un capitalismo senza un quadro etico è nemico del genere umano… bisogna chiedere scusa a Marx per averlo spedito nel dimenticatoio”.
Se penso alla Gauche valdotaine, e a gente come Alder Tonino, Giulio Fiou, Piero Ferraris, Gianni Rigo che fin dagli anni 80 si sono prudentemente convertiti allo studio del pensiero ( e della prassi….) di Dino Vierin ed Augusto Rollandin, mi scappa da ridere.
Vi ricordate “il salario variabile indipendente dal lavoro”, una delle peggiori cazzate del 1968? Era lo slogan di Democrazia Proletaria, cui era iscritto Enrico Monti, in attesa della conversione localista che lo raggiunse.
Bene, tutti i supermanager che hanno mandato a puttane il turbocapitalismo iper-consumista di Wall Street, hanno applicato questo principio sessantottino! Si sono assegnati super-stipendi, indipendentemente dai risultati ottenuti dalla loro azienda.
In campo valdostano un luminoso esempio di questo principio è offerto dallo stipendio di consulente Casinò di quel pericoloso marxista-leninista di Ivo Collè, supermanager convoglia-clienti verso Saint Vincent.
Saremmo curiosi di sapere se il suo compenso sia commisurato ai risultati, e quali siano stati questi, nell’ultimo anno.
Allegri, scoperto il secondo complotto per accoppare Obama, che tutti speriamo seppellisca il partito di Bush.
Questa volta la security ha funzionato, perché controlla i nazi. Ma l’intento di questi goffi complotti è proprio quello, voluto, di farsi scoprire per spostare l’attenzione della security e dell’opinione pubblica sull’estrema destra.
Così entrambe lasciano sguarnito il campo opposto, quello in cui si prepara il colpo vero e serio, da attuare quando Obama sarà alla Casa Bianca.
Poiché appartengo alla generazione che ha avuto l’onore di sperimentare i metodi di Francesco Cossiga come ministro degli Interni, scrivo qui una fiction televisiva , tanto sono parole in libertà, analisi da bar, un copione fantasy :
I texani del petrolio faranno accoppare Obama da un nero ( possibilmente convertito all’Islam….) , foraggiato, diretto, controllato ed allevato da una delle 40 agenzie segrete Usa.
Fra breve, insediato Obama presidente in caso di vittoria, rinasceranno come per incanto le “black panthers”e i movimenti neri radicali, tenuti “in sonno” dai Servizi per utilizzarli al momento opportuno.
Voi però non cascateci: saranno una succursale infiltrata , come il circolo XXII Marzo di Pietro Valpreda, in cui su 10 iscritti 5 erano spie infiltrate.
Cosa dirà l’assassino, formalmente iscritto al black power , dopo il colpo? “L’ho fatto perché Obama era un traditore della nostra gente”. Si chiama “disinformatia”. Chiaro il giochino? ricordatevi di Kennedy………
Come arcivescovo di Baviera, è successore di papa Ratzinger. Inoltre è membro del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, un carica di peso.
Si chiama Reinhard Marx, cardinale, ed ha appena espresso dichiarazioni sconvolgenti per la Gauche valdotaine:”nella sua analisi del capitalismo Karl Marx aveva visto giusto, è un errore considerarlo morto, il movimento marxista ha cause reali e pone questioni giustificate”. E ancora :” con il tipo di capitalismo ereditato dalla Seconda Guerra mondiale non andiamo lontano, un capitalismo senza un quadro etico è nemico del genere umano… bisogna chiedere scusa a Marx per averlo spedito nel dimenticatoio”.
Se penso alla Gauche valdotaine, e a gente come Alder Tonino, Giulio Fiou, Piero Ferraris, Gianni Rigo che fin dagli anni 80 si sono prudentemente convertiti allo studio del pensiero ( e della prassi….) di Dino Vierin ed Augusto Rollandin, mi scappa da ridere.
Vi ricordate “il salario variabile indipendente dal lavoro”, una delle peggiori cazzate del 1968? Era lo slogan di Democrazia Proletaria, cui era iscritto Enrico Monti, in attesa della conversione localista che lo raggiunse.
Bene, tutti i supermanager che hanno mandato a puttane il turbocapitalismo iper-consumista di Wall Street, hanno applicato questo principio sessantottino! Si sono assegnati super-stipendi, indipendentemente dai risultati ottenuti dalla loro azienda.
In campo valdostano un luminoso esempio di questo principio è offerto dallo stipendio di consulente Casinò di quel pericoloso marxista-leninista di Ivo Collè, supermanager convoglia-clienti verso Saint Vincent.
Saremmo curiosi di sapere se il suo compenso sia commisurato ai risultati, e quali siano stati questi, nell’ultimo anno.
Allegri, scoperto il secondo complotto per accoppare Obama, che tutti speriamo seppellisca il partito di Bush.
Questa volta la security ha funzionato, perché controlla i nazi. Ma l’intento di questi goffi complotti è proprio quello, voluto, di farsi scoprire per spostare l’attenzione della security e dell’opinione pubblica sull’estrema destra.
Così entrambe lasciano sguarnito il campo opposto, quello in cui si prepara il colpo vero e serio, da attuare quando Obama sarà alla Casa Bianca.
Poiché appartengo alla generazione che ha avuto l’onore di sperimentare i metodi di Francesco Cossiga come ministro degli Interni, scrivo qui una fiction televisiva , tanto sono parole in libertà, analisi da bar, un copione fantasy :
I texani del petrolio faranno accoppare Obama da un nero ( possibilmente convertito all’Islam….) , foraggiato, diretto, controllato ed allevato da una delle 40 agenzie segrete Usa.
Fra breve, insediato Obama presidente in caso di vittoria, rinasceranno come per incanto le “black panthers”e i movimenti neri radicali, tenuti “in sonno” dai Servizi per utilizzarli al momento opportuno.
Voi però non cascateci: saranno una succursale infiltrata , come il circolo XXII Marzo di Pietro Valpreda, in cui su 10 iscritti 5 erano spie infiltrate.
Cosa dirà l’assassino, formalmente iscritto al black power , dopo il colpo? “L’ho fatto perché Obama era un traditore della nostra gente”. Si chiama “disinformatia”. Chiaro il giochino? ricordatevi di Kennedy………

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