La risposta valdostana alla crisi di Wall Street

La risposta valdostana alla crisi di Wall Street: vogliamo un seggio al Parlamento europeo! Perché non un posto nel G8 per la “pauvre Valleè d’Aoste”?
Di fronte alla devastante crisi del turbocapitalismo iper-liberista , ispirato dai monetaristi di Milton Friedman e realizzato militarmente dall’attore Ronald Reagan e dagli attuali avventurieri guerrafondai texani, uno si aspetterebbe che anche in Valle la Sinistra desse segni di vita. Niente, elettroencefalogramma piatto!
Il mondo rischia di andare a puttane e quella che Sandri troppo generosamente ha chiamato “sinistra locale” si rifugia nel tranquillo tran-tran montagnardo: l’onorevole Roberto Nicco, sul periodico di Renouveau, si fa parte diligentissima nel difendere il sacrosanto diritto valdostano ad avere un seggio in Europa. Un vero super-valdostano!
Continua la cinquantennale opera di gregariato e di subalternità politico-culturale di questi sedicenti sinistri nei confronti dell’accattonaggio unionista, prima verso lo Stato italiano, ora verso l’Europa, domani verso la Cina, se questa diventasse potenza egemone.
Scoppiasse la guerra planetaria, questi boeri di montagna in mezzo al fall-out atomico si preoccuperebbero solo dei buoni –benzina, ossia di blindare i privilegi valdostani, naturalmente travestiti da “diritti sacri!”
Dunque mentre la “sinistra locale” cerca di interpretare la crisi economica sulla base del sofisticato pensiero dell’abbè Cerlogne, dei quadri di Mus e della prossima festa delle vacche, mi permetto di consigliare alcune letture, particolarmente utili per capire quanto sta succedendo.
Di Naomi Klein sono ormai classici sia “No logo” sia “Shock Economy”.
Qualcuno aveva previsto il bordello? Qualcuno aveva ammonito i poveri cittadini del pericolo? Qualcuno, di fronte ai brokers cocainomani che dai teleschermi incitavano i pensionati ad investire nei bond argentini, aveva suonato l’allarme?
Rileggetevi “ Pandemonio”, un libro di Giorgio Bocca edito nel 2000, ossia quando l’autore aveva 80 anni. Un testo semplicemente profetico.
Giudicate voi, cito da pagina 91 :…..” la globalità è ricca, pervasiva, corruttrice, vincente, ma non è riuscita a superare uno solo dei rischi che pesano sull’umanità, ecologici, nucleari, sanitari, sociali alimentari. Chi non vede che il suo rapporto con la democrazia, cioè la libertà, è a senso unico? Che la democrazia è tollerata a patto che non funzioni, che non intralci?
…….Diffidate del nuovo! almeno non fatevi incantare. Il mondo nuovo, l’ordine nuovo con il loro seguito di fallimenti e stragi. E ora anche il pensiero unico del neo-liberismo, che però è quello, antichissimo, del “prendi i soldi e scappa”.
Di fronte alla devastante crisi del turbocapitalismo iper-liberista , ispirato dai monetaristi di Milton Friedman e realizzato militarmente dall’attore Ronald Reagan e dagli attuali avventurieri guerrafondai texani, uno si aspetterebbe che anche in Valle la Sinistra desse segni di vita. Niente, elettroencefalogramma piatto!
Il mondo rischia di andare a puttane e quella che Sandri troppo generosamente ha chiamato “sinistra locale” si rifugia nel tranquillo tran-tran montagnardo: l’onorevole Roberto Nicco, sul periodico di Renouveau, si fa parte diligentissima nel difendere il sacrosanto diritto valdostano ad avere un seggio in Europa. Un vero super-valdostano!
Continua la cinquantennale opera di gregariato e di subalternità politico-culturale di questi sedicenti sinistri nei confronti dell’accattonaggio unionista, prima verso lo Stato italiano, ora verso l’Europa, domani verso la Cina, se questa diventasse potenza egemone.
Scoppiasse la guerra planetaria, questi boeri di montagna in mezzo al fall-out atomico si preoccuperebbero solo dei buoni –benzina, ossia di blindare i privilegi valdostani, naturalmente travestiti da “diritti sacri!”
Dunque mentre la “sinistra locale” cerca di interpretare la crisi economica sulla base del sofisticato pensiero dell’abbè Cerlogne, dei quadri di Mus e della prossima festa delle vacche, mi permetto di consigliare alcune letture, particolarmente utili per capire quanto sta succedendo.
Di Naomi Klein sono ormai classici sia “No logo” sia “Shock Economy”.
Qualcuno aveva previsto il bordello? Qualcuno aveva ammonito i poveri cittadini del pericolo? Qualcuno, di fronte ai brokers cocainomani che dai teleschermi incitavano i pensionati ad investire nei bond argentini, aveva suonato l’allarme?
Rileggetevi “ Pandemonio”, un libro di Giorgio Bocca edito nel 2000, ossia quando l’autore aveva 80 anni. Un testo semplicemente profetico.
Giudicate voi, cito da pagina 91 :…..” la globalità è ricca, pervasiva, corruttrice, vincente, ma non è riuscita a superare uno solo dei rischi che pesano sull’umanità, ecologici, nucleari, sanitari, sociali alimentari. Chi non vede che il suo rapporto con la democrazia, cioè la libertà, è a senso unico? Che la democrazia è tollerata a patto che non funzioni, che non intralci?
…….Diffidate del nuovo! almeno non fatevi incantare. Il mondo nuovo, l’ordine nuovo con il loro seguito di fallimenti e stragi. E ora anche il pensiero unico del neo-liberismo, che però è quello, antichissimo, del “prendi i soldi e scappa”.

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