23.10.08

Con il bisteccone tubercoloso l’allevatore diventa nervoso!

Il nucleo politico di quanto sta succedendo nelle stalle , luogo della più potente lobby elettorale valdostana e brand della “valdostanidad”, lo ha esposto con chiarezza Bernard Clos, allevatore di Jovencan e presidente della potentissima congregazione degli “ Amis des batailles des reines”:”come cittadino non comprendo quella che considero un’ingerenza. Una destabilizzazione del nostro autogoverno. Ma come, non si è forse capaci in Valle di far controlli sanitari o inchieste giudiziarie?”.
E ancora. Edy Henriet, presidente dell’Arev ( associazione allevatori valdostani) ad Aostasera: “gli allevatori sono furiosi, non capiscono il perché di tali azioni, ho la sensazione che la Procura di Torino stia prendendo un grosso abbaglio e non si capisce come mai i Nas di Aosta non sappiano nulla di questa inchiesta”.
Ancora Clos: “nonostante i torti che stiamo subendo, siamo galantuomini”.
E ancora. “questi Nas si presentano nelle nostre stalle sotto la parvenza di un’inchiesta di cui nessuno sa niente..”
Ecco la risposta della politica con Aurelio Marguerettaz: “è questo un percorso gestito dalla magistratura inquirente di cui non sappiamo nulla, questi controlli nulla hanno a che fare con quelli dell’assessorato all’Agricoltura, gli allevatori devono sapere che non possono ostacolarli”.
Traduco dal politichese, senza nemmeno troppa malizia?
“L’autonomia vuol dire avere la magistratura al guinzaglio de nos atres, fatta in casa o comunque resa amica, cioè inoffensiva.
Perché il presidente della Giunta non è anche presidente del Tribunale? Perché non ci eleggiamo i nostri giudici ( Bossi), così tutto resta aumma –aumma in famiglia patoisante?
Le inchieste giudiziarie sono un’ingerenza straniera, un complotto dei giudici centralisti e anti-valdostani, un attacco all’autonomia. Non abbiamo qualche amico dell’Union tra i Nas e i giudici di Aosta, gente fidata che ci dica cosa sta succedendo? Non siamo capaci di condizionamento ambientale anche in quegli ambienti?
Marguerettaz: “noi che vi battiamo i voti non c’entriamo niente, ma attenzione che non potete sottrarvi a questi controlli, purtroppo questa è una cosa seria, mamma Regione non può proteggervi come al solito.”
Tutti: “forse con la Procura di Torino non la tacconiamo facilmente, ma allora non siamo maitres-chez nous? Non siamo più liberi di eludere ogni controllo e di avvelenare i consumatori di carne e latte?”
Noi consumatori, senza strepito e lungi dall’essere colpevolisti a priori, attendiamo con fiducia l’esito dell’operato dei Nas torinesi.
A me le loro indagini danno più fiducia di quelle regionali.
In attesa dei risultati, la dieta di latte e carne montagnardi, se la segua Marguerettaz.
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1 Commenti:

Anonymous Anonimo ha detto...

Non ho piu' sentito niente tutto insabbiato?

1 ottobre 2009 17.21  

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