Comunicato ARCI-Valle d'Aosta
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Referendum 18 Novembre 2007
 L’ARCI, con il suo milione di soci (circa 2.000 in Valle d’Aosta) diffusi in migliaia di circoli in tutta Italia, è un’associazione apartitica che ha come scopo principale quello di promuovere occasioni di incontro e confronto tra i cittadini, grazie alla musica, al divertimento, al cinema e alla cultura in generale. Da sempre, è una delle case comuni della Sinistra e, in piena autonomia, conduce le proprie battaglie per i diritti dei cittadini.

Per questo, all’ARCI Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste sembra normale promuovere un appello al voto, in occasione dei referendum del 18 novembre 2007.

L’ARCI non dirà cosa votare, ma invita ad andare a votare.

Perché il voto è un diritto, ma anche un dovere.

Perché è giusto lamentarsi dei politici – che hanno privilegi e che troppo spesso rubano e mentono e alla fine sembrano tutti uguali – ma oltre a criticare, bisogna fare.

Il 18 novembre, come elettori, abbiamo l’occasione unica di decidere DIRETTAMENTE su argomenti importanti. Proprio come avviene, da secoli, nella vicina Svizzera: modello federalista di democrazia, ammirato anche dal valdostano Emile Chanoux.

Il nostro appello è una risposta alla casta dei politici, che invita i cittadini a restare a casa, che tanto pensano “LORO” a tutto…

Il 18 novembre dobbiamo ricordare a tutti i politici di professione che il loro potere deriva dal NOSTRO e che quindi gli è subordinato, che - come dice quel matto di Beppe Grillo - sono solo dei nostri dipendenti.

 

Alexandre Glarey – Presidente ARCI Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste - Per informazioni e contatti: aosta@arci.it




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